Se Fermín Aldeguer voleva, con il suo secondo posto ad Assen, rivendicare sé stesso e scacciare i commenti che indicavano che Ducati avesse sbagliato con il suo ingaggio per la MotoGP, con la sua inappellabile vittoria nel giorno del suo onomastico al Sachsenring ha chiuso la bocca all’ultimo dubbio sulla sua validità.

Il murciano di La Ñora conquista nelle ultime due gare prima della pausa estiva, 45 punti su 50 possibili, riagganciandosi così alla lotta per il titolo. I tempi in cui la distanza era superiore ai 50 punti sono ormai lontani: ora si trova a 39 punti, quarto in classifica generale con ancora molto da giocarsi.

Continua a essere leader Sergio García, che nella tappa tedesca ha chiuso solo settimo, a cinque secondi e mezzo dalla testa della corsa. Ora ha di nuovo sette punti di vantaggio sul secondo, gli stessi che aveva prima di Assen. Il castellonese ha perso sette punti rispetto a Ogura, che è il primo dei suoi inseguitori e ha chiuso il podio nella tappa tedesca, dietro al vincitore e a Dixon.

L’inglese è arrivato secondo a 2,1 secondi dal vincitore della gara e si è liberato della grande battaglia che si è svolta alle sue spalle per il terzo posto. Battaglia che è andata ad Ogura, ottenendo il quarto podio nelle ultime cinque gare e che ha ottenuto con 115 millesimi di vantaggio su Moreira, il quale a sua volta ha battuto Vietti al traguardo per 10 millesimi. È stato emozionante vedere i tre in parallelo in alcuni momenti della gara e per Moreira, che debutta nella categoria quest’anno, questo quarto posto è stato il suo miglior risultato fino ad ora.

Hanno completato le prime dieci posizioni Chantra, García, Roberts (che correva con una frattura alla clavicola ancora molto recente, frutto di una caduta il venerdì ad Assen), Arbolino e López. Da notare che Arbolino è stato colui che ha più conteso la vittoria ad Aldeguer, scambiandosi le posizioni con lo spagnolo durante la prima parte della gara. Fermín lo ha superato definitivamente al quindicesimo giro e al diciottesimo Arbolino è uscito leggermente alla curva 7, quando viaggiava a tre decimi dal suo rivale, passando così da primo a quinto mentre Aldeguer ampliava il suo vantaggio da tre decimi a 1,2 secondi. E da lì fino al traguardo, in solitaria verso la vittoria, cantando una delle canzoni che intona mentre guida la sua Boscoscuro di Moto2, la moto di riferimento quest’anno nella categoria intermedia.