In Germania, al Sachsenring, David Alonso ha dimostrato di che pasta è fatto dopo una weekend fenomenale, dimostrandosi un pilota destinato a diventare uno dei grandi di questo sport. In Germania ha ottenuto la sua sesta vittoria della stagione su nove possibili e ha cancellato in un colpo solo il brutto ricordo del quinto posto nella gara precedente, ad Assen, e la brutta dura caduta di venerdì a quasi 200 all’ora.

Il colombiano di Madrid arriva così alla pausa estiva con 58 punti di vantaggio in testa alla classifica generale su Iván Ortolá, che è arrivato terzo. Il suo podio è molto meritevole, perché è stato uno dei 14 piloti costretti a fare un long lap penalty. Lo ha scontato al quarto giro e ciò lo ha fatto scendere dalla settima alla tredicesima posizione, perdendo tre secondi nella manovra. Nonostante ciò, ha lottato fino alla fine ed è riuscito a raggiungere il podio, dietro al vincitore e a Furusato, anch’egli protagonista di una gara importante.

Il giapponese è arrivato a condurre la gara, ma si è complicato la corsa con uno spavento al quinto giro. Stava seguendo Muñoz quando il sevillano ha avuto uno sbandamento della moto alla curva 7 e Furusato, per evitare il contatto, ha dovuto aprirsi e uscire leggermente di pista. Il nipponico non si è abbattuto e ha iniziato l’ultimo giro incollato ad Alonso, a soli 0.154 secondi, dopo aver recuperato tre decimi nel giro precedente. Ci si aspettava che tentasse l’attacco nell’ultimo giro sul leader, ma un altro errore uscendo dalla curva 10 gli ha fatto perdere ogni possibilità di vittoria, e si è limitato a contenere Ortolá tagliando il traguardo secondo a 0.187 dalla testa.

Quelli che sicuramente avrebbero contestato la vittoria al pilota del CFMOTO Gaviota Aspar sono Veijer e Rueda, ma sono caduti in gara. L’olandese è caduto quando era in testa, al secondo giro, scivolando nella delicata entrata al toboga, all’uscita della curva 11 dove venerdì era caduto David. Lo spagnolo, da parte sua, è caduto al penultimo giro, in modo strano. Arrivando alla frenata del rettilineo finale, la ruota posteriore si è bloccata, facendolo finire nella ghiaia ad alta velocità, costringendolo a gettarsi per evitare un impatto più forte. Per fortuna, l’airbag della tuta lo ha fermato e non ha urtato contro la moto, senza riportare gravi conseguenze.

Hanno passato molto tempo nel gruppo di testa, ma si sono allontanati nella parte finale della gara, Fernández e Piqueras, che hanno terminato rispettivamente quarto e quinto. Sesto è stato Yamanaka, e con molto merito, perché nel suo caso sono stati tre i long lap penalty che ha dovuto scontare. Due li trascinava dalle qualifiche e l’altro gli è stato inflitto per falsa partenza. Si perdono tre secondi per LLP e ha tagliato il traguardo a 3.7 secondi da Alonso, davanti a Holgado che ha rimontato dalla tredicesima posizione fino alla settima, davanti a Muñoz, che è andato in calo. Più indietro sono arrivati Esteban 14°, Zurutuza 16° e Almansa 20°.