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Un pensiero a Luca Salvadori

Ciao Luca,

Questa volta ci hai fatto davvero uno brutto scherzo. Il caffè della domenica mattina è stato più amaro del solito. “Luca Salvadori non ce l’ha fatta” recita l’articolo. Non ci voglio credere, spero che sia una fake news, ma mentre scorro gli articoli inizio a realizzare che non c’è nulla di falso. È tutto vero.

È tutto vero, e per l’ennesima volta il motorsport, che spesso ci dà tanto, oggi ha tolto. Ogni volta che succede una tragedia in questo sport, siamo costretti a fare i conti con la realtà: il motorsport è pericoloso. Noi spettatori vediamo i piloti come supereroi, invincibili, ma a volte anche i nostri eroi, nelle loro tute colorate, ci lasciano, ricordandoci quanto fragili e delicati siamo noi esseri umani.

Ieri l’Italia ha perso un punto di riferimento nel mondo del motociclismo. Perché, in fondo, tu eri il volto di una generazione cresciuta con i social e YouTube, e ne sei stato il portabandiera.

A 32 anni se ne va un pilota, uno youtuber, un amico, un uomo che, inevitabilmente, è entrato nel cuore di milioni di persone, lasciando una ferita difficile da rimarginare.

Dopo anni di sacrifici e duro lavoro, eri riuscito a trovare la tua strada, e la vita finalmente ti stava ripagando per tutte quelle sconfitte che avevi dovuto accettare ed elaborare. La carriera professionale, la vita sentimentale, le gare vinte, i successi in quasi tutto ciò che facevi… tutto stava andando nel verso giusto. Ma il destino ha voluto essere crudele.

La prossima settimana, a Imola, avresti potuto vincere per la prima volta il tanto agognato National Trophy, un campionato che quest’anno hai dominato dall’inizio alla fine con il tuo “bombardone giallo”.

Caro Luca, eri una persona speciale, un pilota leale e un animo buono. Per questo motivo, il tuo diretto rivale, Filippo Rovelli del team Pistard, ha deciso di non partecipare alle ultime due gare del campionato, affinché quel titolo che hai tanto combattuto per vincere sia finalmente tuo.

Perché te lo sei meritato. Perché non sei stato solo un pilota, ma anche un amico sincero, un divulgatore preparato e un comunicatore capace di far appassionare milioni di persone.

Ovunque tu sia, caro Luca, goditelo, festeggia insieme a noi. Ora più che mai abbiamo bisogno di persone genuine e gentili come te.

Ci mancherai nel paddock, ci mancherai su YouTube con i tuoi post-GP e i racconti delle tue avventure, ma resterai sempre nel cuore di chi ha iniziato ad amare le moto grazie a te.

Ciao Luca, ciao Campione.

Grazie per essere stato semplicemente te stesso.

Ignacio Quagliotto

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