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GP Barcellona: Dove la tensione sale di ora in ora

Tra un meteo incerto tra nuvole e aria fresca e calda che si alternano il weekend spagnolo è sempre più adrenalinico. Dal venerdì, dove nel paddock regnava il silenzio e la tensione iniziava a salire, si è arrivati al sabato dove la gente ha gremito il paddock. Chi alla ricerca del suo idolo per strappargli una foto o un autografo, chi con gli occhi all’insù e la bocca spalancata per lo splendore del paddock e chi invece, piccolo, con pochi mesi di vita, si gode una bella dormita con le cuffie alle orecchie, lasciando i prorpio genitori godere della propria passione. 

Anche sugli spalti comincia la bagarre: si riempiono di tifosi tra chi urla i nomi dei propri idoli e chi incrocia le dita per la gara del sabato pomeriggio. 

Gesti scaramantici iniziano, a pochi minuti dall’inizio della Sprint Race, a vedersi nei box; cori su cori per l’inizio della Sprint Race provenire dalle tribune. E poi il silenzio, il solo rumore è quello del rombo delle moto pronte a scattare.

È così che Bagnaia lascia con il fiato sospeso i propri tifosi, mentre Martin lascia i propri con le dita incrociate sperando di poter festeggiare già da oggi. 

Alla fine tutti urlano per smorzare quella forte tensione respirata nei giri della Sprint Race con Bagnaia che riesce a intravedere ancora uno spiraglio di luce e a lasciare ancora il mondiale aperto per ventiquattro ore.

Otto le ore che mancano al verdetto finale, otto il numero che capovolto è simbolo del l’infinito, otto quel numero che compone parte dell’89 di Martin. Segno premonitore?? Finalmente tra otto ore si saprà il settantacinquesimo vincitore della Moto GP. 

Ciò che è certo che sarà Bagnaia o che sarà Martin il livello di adrenalina sarà alto e spettacolare. 

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