Seconda vera tappa alla Dakar (oltre al prologo) e subito grande prova di abilità nel deserto saudita. In programma la temuta 48H Crono. Partenza da Bisha alle prime luci dell’alba e via per coprire più strada possibile dei 947 chilometri di speciale. Alle 17 ora locale il segnale di stop, dopo il quale i concorrenti devono raggiungere uno dei bivacchi (il primo che incontreranno) allestiti lungo il percorso. Al bivacco vengono consegnati tende e sacchi a pelo, acqua, razione di cibo, ma non ci sarà nessuna assistenza meccanica per i mezzi. Una sorta di tappa Marathon quindi, che prevede una forte selezione al traguardo di domani a Bisha.
Classifiche di fatto difficili da aggiornare. Ma la giornata di oggi ha già riservato due grossi colpi di scena. Il primo è l’incidente occorso ad uno dei favoriti per la vittoria finale. Carlos Sainz, in coppia con Lucas Cruz, è stato vittima di un incidente in un tratto di dune. La Ford Raptor si è ribaltata, distruggendo soprattutto la parte posteriore. Equipaggio illeso per fortuna, ma oltre mezz’ora il tempo perso per rigirare la vettura, controllare i danni e ripartire. Ford con parabrezza rotto e completamente senza carrozzeria nella parte posteriore. Sarà ora una gara completamente in salita quella di Sainz, che dovrà chiudere la tappa di domani senza assistenza e poi cercare di recuperare il tempo perso.
Stesso tempo (circa mezz’ora) anche quello perso da Sebastien Loeb. Il francese nove volte campione del mondo rally ha avuto seri problemi all’elettronica della sua Dacia. Fermo al chilometro 414 ha dovuto attendere l’aiuto di Cristina Gutierrez con una delle altre Dacia in gara. Un vero peccato per Loeb, che ieri aveva giocato anche di strategia. Loeb poteva infatti aggiudicarsi la tappa, ma ha preferito “nascondersi” dietro ad una roccia per evitare di vincere la speciale, cosa che l’avrebbe costretto oggi a partire come apripista.
Tra le auto da segnalare anche il ritiro, il primo in 15 edizioni disputate, di Laia Sanz. La campionessa (ricordiamo che la Sanz è 13 volte iridata nel Trial femminile), corre in coppia con un altro ex motociclista, il nostro Maurizio Gerini. Ieri un incidente aveva gravemente danneggiato la Century numero 223, con la Roll Cage danneggiata con una deformazione di 2 mm. Impossibile proseguire perché il regolamento non consente di riparare o sostituire il telaio di un mezzo impiegato in gara.
Al comando provvisorio all’arrivo nei vari bivacchi nella categoria auto è in testa la Toyota di Al Rajhi, seguito dalla Dacia di Al-Attiyah e dalla Ford di Ekstrom.
Tra le moto invece al comando provvisorio ancora Daniel Sanders con la KTM, seguito da Ricky Brabec (Honda) e Ross Branch (Hero).
Credito fotografico ©Lulop.com
