Il Gran Premio della Thailandia sul circuito di Buriram, primo atto del mondiale 2025, ha regalato emozioni e sorprese in una gara a eliminazione caratterizzata da cadute, contatti e una vittoria solitaria. A trionfare nella Moto3 è stato José Antonio Rueda, che ha dominato la seconda parte della corsa, conquistando il suo secondo successo in carriera.
Lo spagnolo del Team Ajo, partito dalla terza posizione, ha preso il comando della gara fin dalla prima curva e non ha mai lasciato la leadership. La sua vittoria, però, si è consolidata soprattutto nella seconda metà della gara, quando ha cambiato marcia e inflitto distacchi enormi ai suoi rivali, arrivando a sette secondi di vantaggio in poche tornate. Una performance impressionante che segna un inizio di stagione da protagonista per Rueda, che si candida come uno dei favoriti per il titolo mondiale.
Alle sue spalle, a chiudere il podio, sono arrivati i suoi compagni di squadra, con il rookie Alvaro Carpe che ha fatto un debutto da sogno. Nonostante fosse alla sua prima gara nel Motomondiale, Carpe ha dimostrato di essere già a livello dei migliori, lottando con grande maturità e riuscendo a prevalere su Adrian Fernandez all’ultima curva, chiudendo al secondo posto. Il pilota della Honda, Fernandez, ha completato la tripletta spagnola, regalando a questo Gran Premio della Thailandia un sapore decisamente iberico.
Non sono mancati i problemi per i piloti italiani. Dopo le qualifiche, con Matteo Bertelle in pole position e Alessandro Nepa al quarto posto, ci si aspettava di più dalla rappresentanza azzurra. Tuttavia, nessuno degli italiani è riuscito a salire sul podio.
Luca Lunetta è stato vittima di un incidente causato dal pilota Munoz, che lo ha spinto fuori gara. Bertelle, partito bene, ha pagato un errore in curva che lo ha relegato a una posizione di rincalzo. Nepa, dopo una partenza difficoltosa, è riuscito a recuperare diverse posizioni, ma nell’ultimo giro ha perso il duello con Carpe e Fernandez, chiudendo in quarta posizione.
Nonostante la delusione, gli italiani hanno comunque mostrato un buon potenziale. Il talento e la velocità ci sono, ma serve maggiore costanza e lucidità, specialmente nelle fasi decisive della gara. Il campionato è lungo, e la speranza è che gli azzurri possano fare meglio nei prossimi appuntamenti.
La gara di Buriram ha confermato il valore di José Antonio Rueda, che inizia la stagione con una vittoria che fa ben sperare per il futuro. Ottimo esordio per Alvaro Carpe, che ha mostrato di avere tutte le qualità per essere competitivo, mentre Adrian Fernandez ha confermato il suo valore come uno dei principali contendenti al titolo.
Gli italiani, purtroppo, non sono riusciti a salire sul podio, ma la stagione è ancora lunga e, con il lavoro e la determinazione, c’è tutto il tempo per risollevarsi. Il campionato è solo all’inizio e le sorprese, in Moto3, sono sempre dietro l’angolo.
