La direzione gara della MotoGP ha annunciato che rivedrà le regole relative alla procedura di partenza in condizioni meteorologiche mutevoli, dopo il caos scoppiato al Gran Premio delle Americhe.
La gara di Austin era stata dichiarata “wet race”, consentendo ai piloti di cambiare moto in qualsiasi momento in caso di variazione delle condizioni. Tuttavia, nonostante molti si siano schierati in griglia con gomme da bagnato, la pista si era asciugata rapidamente, rendendo le slick la scelta ideale già al momento della partenza.
Secondo l’attuale regolamento, chiunque lasci la griglia prima del giro di ricognizione per cambiare le gomme può riprendere la propria posizione originaria, ma è obbligato a scontare una penalità di ride through durante la corsa.
Il team Ducati era consapevole delle condizioni che avrebbero potuto far posticipare la partenza, ma non aveva chiara la regola da applicare nel caso in cui la procedura non fosse stata interrotta — rischiando così di incorrere in penalità con Pecco Bagnaia e Marc Marquez.
La gestione del cambio moto prima della partenza è stata già al centro di modifiche regolamentari dopo il clamoroso episodio del GP d’Argentina 2018, quando quasi tutti i piloti — ad eccezione di Jack Miller — abbandonarono la griglia per cambiare gomme. All’epoca, Miller partì regolarmente dalla pole, mentre gli altri furono retrocessi di quattro file, creando una situazione a dir poco surreale.
Intervistato da Motorsport.com, il direttore di gara Mike Webb ha spiegato di aver preso la decisione di riavviare la procedura di partenza proprio per evitare un bis di quella confusione: “Ritardare la partenza avrebbe reso la situazione insostenibile, come in Argentina nel 2018”.
Webb ha inoltre confermato che le regole saranno oggetto di revisione per garantire maggiore chiarezza: “Quello che è successo ad Austin è senza precedenti, ma servirà a semplificare il regolamento, così che tutti possano comprenderlo in modo chiaro”.
