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Moto2, prima volta podio senza piloti europei, mentre Senna Agius conquista la sua prima vittoria

Una gara epica, ricca di colpi di scena, sorpassi e cadute, si è conclusa con un nome nuovo sul gradino più alto del podio: Senna Agius. Il giovane talento australiano ha conquistato la sua prima vittoria in Moto2 in una domenica destinata a entrare negli annali del motociclismo. Una prestazione perfetta che lo proietta tra i protagonisti della categoria.

A soli 15 giorni dal suo ventesimo compleanno, Agius è diventato il 57° pilota vincente in Moto2, il 3° australiano a riuscirci dopo Remy Gardner e Ant West, e il 9° più giovane di sempre nella categoria a conquistare una vittoria. Per l’Australia si tratta dell’ottava vittoria in Moto2, la prima dalla gara di Algarve nel 2021, firmata proprio da Gardner.

La corsa sul circuito di Silverstone, sferzata da un vento freddo ma illuminata da un sole intermittente, è stata tutt’altro che prevedibile. Dopo la caduta del leader del mondiale Gonzalez al secondo giro — un colpo di scena che ha stravolto gli equilibri — la lotta al vertice ha visto un quintetto compatto composto da Canet, Alonso, Moreira, Agius e Guevaracontendersi la vittoria in un fazzoletto di pochi decimi.

Con sorpassi millimetrici e una tenuta mentale da veterano, Agius ha saputo attendere il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo nel penultimo giro, lasciandosi alle spalle Moreira e Alonso, rispettivamente secondo e terzo al traguardo. Quarto Canet, beffato sul finale, davanti a Guevara e a un ottimo Celestino Vietti, autore di una strepitosa rimonta dalla 19ª posizione di partenza fino alla sesta.

Nonostante lo “zero” in classifica, Manuel Gonzalez conserva la leadership del Mondiale, ma ora il campionato si riapre: dietro di lui si fa sempre più agguerrito un gruppo di inseguitori pronti ad approfittare di ogni passo falso. Da segnalare anche il 15° posto di Tony Arbolino, ancora in difficoltà nella seconda parte di stagione.

La vittoria di Senna Agius non è solo un risultato isolato, ma il segnale forte di un talento in ascesa, capace di imporsi su una delle piste più tecniche del calendario e in una delle categorie più competitive del motociclismo mondiale. Con maturità, freddezza e velocità, l’australiano ha dato una chiara dimostrazione del proprio potenziale. La Moto2 ha trovato un nuovo protagonista. E chissà che questo non sia solo l’inizio.