Ultimi articoli

MotoGp Aragon: Marc trionfa davanti ad Alex, Bagnaia terzo in una gara carica di duelli e sorpassi

Tutti in griglia per la partenza della MotoGP del Gran Premio d’Aragon, con un ex rookie agguerrito come Pedro Acosta in quinta posizione, subito alle spalle di Bagnaia. In terza casella, uno straordinario Franco Morbidelli conquista uno dei migliori piazzamenti della sua carriera e si ritrova alle calcagna dei fratelli Marquez, Alex e Marc, pronti a guidare la gara. Dopo l’esecuzione dell’inno aragonese, i piloti affrontano il giro di ricognizione prima di tornare a schierarsi. Sono 23 i giri da completare. Allo spegnimento dei semafori, Marc Marquez scatta benissimo, così come Bagnaia che si inserisce subito in terza posizione. Meno efficace la partenza di Morbidelli, che scivola al settimo posto, trovandosi presto in bagarre con Aldeguer.

Nei primi giri, breve ma intensa la lotta tra Alex Marquez e Bagnaia, mentre dalle retrovie Bezzecchi, partito ventesimo, inizia una rimonta determinata che lo porta già in sedicesima posizione, in lotta con Fernandez. All’inizio del secondo giro, Acosta attacca e supera Bagnaia per la terza posizione, ma il campione del mondo non ci sta e risponde subito, riprendendosi il posto.

Morbidelli rimane isolato, mentre Aldeguer risale in settima posizione. Intanto Bezzecchi continua la sua scalata, portandosi in quindicesima posizione. In testa, si delinea una battaglia serrata tra i fratelli Marquez, Acosta e Bagnaia. Un’ottima staccata consente a Bagnaia di tornare terzo, uscendo forte dalla curva 17. Morbidelli si rende protagonista del giro più veloce e si aggancia al gruppo di testa. Bagnaia protegge le sue traiettorie dalla pressione della KTM di Acosta, mentre Morbidelli sorpassa Binder. Davanti, si formano tre coppie: i fratelli Marquez, che non si danno battaglia, seguiti da Acosta e Bagnaia in un duello serrato, e da Binder e Morbidelli, anche loro impegnati in un confronto ravvicinato. Questo favorisce Marc Marquez, che riesce ad allungare girando in 1:47.795.

La rimonta di Bezzecchi risulta più lenta rispetto alla gara sprint: ora si misura con Bastianini per la quindicesima posizione. Buona prestazione delle KTM con Vinales undicesimo e Bastianini quindicesimo, complici le difficoltà degli altri costruttori a esprimere tutto il proprio potenziale. Bezzecchi recupera terreno su Fernandez, distante due secondi, mentre le KTM di Acosta e Binder si confermano competitive. Marc Marquez continua a martellare, girando in 1:47.100. Bagnaia si fa minaccioso su Alex, che prova a gestire il ritmo per far consumare le gomme della Ducati dell’italiano.

Zarco cade al nono giro, mentre Bezzecchi raggiunge Fernandez. Al dodicesimo giro, anche Binder scivola via, proprio quando Marc Marquez abbassa ancora il suo riferimento a 1:46. Poco dopo cade anche Quartararo, permettendo a Bezzecchi di salire in decima posizione. Buone sensazioni anche per la Honda, con Mir che supera Di Giannantonio, che però risponde prontamente. A sette giri dalla fine, Bagnaia è più veloce di Alex Marquez ma non riesce a trovare il varco giusto per passare. Morbidelli perde ritmo ma resiste agli attacchi di Aldeguer. Bezzecchi si avvicina a Di Giannantonio, che viene sorpassato da Vinales.

Nel finale, la lotta per la quinta posizione tra Morbidelli e Aldeguer si accende: nessuno dei due cede, ma è Morbidelli a riprendersi il posto dopo un contatto deciso. A quattro giri dalla fine, Vinales cade e regala a Bezzecchi l’ottava posizione. A due giri dal termine, Marc Marquez è leader solido della gara e del mondiale, firmando il giro più veloce. Bezzecchi, anche lui sul ritmo di 1:46, tenta l’impresa per agganciare Mir.

All’ultimo giro, Marc Marquez vola con oltre due secondi di vantaggio e conquista la sua ottava vittoria ad Aragón, davanti al fratello Alex e a un tenace Bagnaia che chiude il podio.