Fabio Quartararo ha firmato il miglior tempo nella giornata inaugurale del Gran Premio d’Olanda ad Assen, al termine di una sessione di prove segnata da numerose cadute e ben tre bandiere rosse. Una giornata complicata per molti protagonisti della MotoGP, in particolare per i fratelli Márquez, entrambi finiti a terra, con Marc vittima di due pesanti incidenti.
Il leader del Mondiale è caduto al mattino alla curva 15, riportando una dolorosa contrattura al tricipite del braccio sinistro che ha causato una compressione nervosa e una temporanea perdita di sensibilità. Ma è stato nel pomeriggio che la situazione è peggiorata: nel suo secondo time attack, mentre spingeva forte con casco rosso, è scivolato ad alta velocità alla curva 7, finendo rovinosamente nella ghiaia. All’uscita dal casco, Marc mostrava segni di sangue sul mento e dolore all’inguine, tanto da essere costretto a una visita al centro medico del circuito.
In totale, la prima giornata ha fatto registrare 25 cadute, di cui 10 solo nella classe regina. Le due bandiere rosse in MotoGP sono state causate dagli incidenti di Ai Ogura – la cui Aprilia ha preso fuoco – e di Lorenzo Savadori, con la sua RS-GP rimasta a girare senza controllo in mezzo alla pista, generando momenti di grande apprensione tra i piloti.
Le condizioni complicate, unite al fatto che la gomma media anteriore non riusciva a raggiungere la temperatura ideale, hanno causato le prime sei cadute in rapida successione. Tra i coinvolti anche Álex Márquez, secondo in classifica generale, che è riuscito però a reagire nella seconda parte della sessione con la gomma morbida, assicurandosi il secondo miglior tempo.
Nonostante le due cadute, Marc Márquez ha comunque conquistato il pass diretto per la Q2, ma la giornata lascia inevitabilmente qualche interrogativo sulla strategia da adottare, considerando il suo vantaggio in campionato: 40 punti su Álex e 110 sul terzo classificato.
Accedono direttamente alla Q2: Fabio Quartararo, Álex Márquez, Pedro Acosta, Marco Bezzecchi, Marc Márquez, Fabio Di Giannantonio, Maverick Viñales, Franco Morbidelli e Johann Zarco.
