Luca Marini vede la luce in fondo al tunnel. Dopo mesi difficili e un inizio complicato con la Honda HRC, l’italiano è convinto che la Casa giapponese possa tornare in lotta per il podio già dal 2026, a patto di mantenere l’attuale ritmo di sviluppo.
Rientrato a metà stagione dopo l’infortunio rimediato nei test per la 8 Ore di Suzuka, Marini ha inanellato cinque arrivi in top-10, compresi i risultati nelle Sprint. Il miglior piazzamento con la Honda è arrivato con un quinto posto a Balaton Park ad agosto, seguito dall’ottavo posto a Barcellona lo scorso weekend, dopo una gara passata stabilmente nella lotta per la top-5.
“Dal prossimo anno si può lottare”
Intervistato alla vigilia del Gran Premio di San Marino, Marini ha fissato l’orizzonte:
«Il prossimo anno, direi. Se continuiamo a lavorare così, come abbiamo fatto dall’inizio della scorsa stagione, e gli altri costruttori non migliorano troppo, dal 2026 potremo lottare per il podio».
Il paragone con il punto di partenza è impietoso. Alla fine del 2023, nei test di Valencia, le quattro Honda occupavano le ultime posizioni in classifica. «Adesso siamo molto più competitivi – ha spiegato Marini – anche quando corrono Aleix Espargaro o Nakagami come wild-card. È super-soddisfacente vedere i progressi».
Piccoli passi, grandi miglioramenti
Secondo il pilota italiano, la svolta non è arrivata da un’innovazione singola, ma da una serie di piccoli miglioramenti su ogni area della moto:
«Gli ingegneri giapponesi stanno facendo un grande lavoro. Ascoltano con precisione i nostri feedback e spingono forte. Non è un enorme balzo in avanti, ma tanti passi piccoli che, sommati, ci hanno reso molto più competitivi. È la cosa più importante».
Il clima nel box è finalmente positivo: «Le prestazioni sono cresciute molto dall’inizio della stagione. È bello quando vedi che il lavoro paga e anche sulla carta ci sono i risultati».
Obiettivo top-6 a Misano
Il Gran Premio di San Marino rappresenta la gara di casa per Marini, che punta a confermare il buon momento.
«Qui possiamo essere forti e veloci – ha detto –. Dopo il test di Barcellona abbiamo fatto altri progressi e a Misano c’è sempre molto grip, fattore che ci aiuta. L’obiettivo è stare nei primi dieci in Prove e fare una buona qualifica, perché qui sorpassare è complicato. Ma se saremo davanti nei primi giri, potremo lottare per la top-6».
Marini e Honda continuano dunque la loro rincorsa, con il 2025 come anno di transizione e il 2026 come orizzonte per tornare protagonisti.
