Il Misano World Circuit Marco Simoncelli ha regalato emozioni e colpi di scena nella Sprint del GP di San Marino. Marc Márquez, leader del Mondiale e dominatore assoluto delle ultime sei Sprint, è scivolato alla curva 15 del sesto giro, spianando la strada alla vittoria di Marco Bezzecchi.
Lo spagnolo del team Ducati Lenovo, partito quarto, aveva recuperato subito fino alla seconda posizione, mettendosi alle spalle di Bezzecchi. L’errore del pilota italiano alla curva 4 del sesto giro ha aperto la porta a un sorpasso deciso di Márquez alla curva 6. Una manovra che sembrava poter indirizzare la gara, ma appena nove curve più tardi lo spagnolo è finito a terra, costretto a dire addio al podio e alla sua striscia di imbattibilità nelle Sprint del 2025.
“Ho forzato troppo e sono andato largo alla curva 15, è una caduta tipica di Misano. Nessuno è perfetto,” ha spiegato Márquez a fine gara, senza drammi. “Prendo tanti rischi nelle Sprint e finora ha sempre funzionato. Dall’Austria dell’anno scorso non commettevo errori, oggi è capitato. Se cadi mentre sei in testa significa che avevi la velocità.”
Nonostante lo zero, il campione di Cervera resta saldamente al comando della classifica, con un margine di 173 punti. “Sono tranquillo. Tutti mi chiedono quando chiuderò il campionato, io ci proverò il prima possibile, ma l’importante è vincerlo,” ha ribadito.
LA REAZIONE INDECENTE DEL PUBBLICO
Quello che non fa parte della gara, aggiungiamo noi, è la reazione INDCENTE di una parte del pubblico di Misano. Già al Mugello Marc Marquez era stato fischiato sia dopo la Sprint che dopo la gara di domenica, scatenando l’incazzatura di Tardozzi.
Oggi stessa minestra, Marc Marquez fischiato quando lo inquadravano mentre era in griglia e tifosi che gioivano dopo la sua caduta: simpatico o meno, fischiare ed esultare un pilota dopo una sua caduta, è un comportamento becero, degno di una tifoseria da bar. E siccome il motorsport, il motociclismo e tutto lo sport in generale è RISPETTO, la prossima volta rimanete a casa piuttosto di venire in autodromo, almeno il vostro ragliare non va oltre al muro del soggiorno di casa.
