Reduce dal trionfo nel GP di San Marino, Marc Marquez non ha cercato guadagni immediati nei test del lunedì a Misano. Il campione Ducati, dominatore del 2025 con 11 vittorie in gara e 14 Sprint, può già chiudere il titolo nel prossimo round di Motegi.
Per questo, lo spagnolo ha orientato il lavoro verso il 2026, in vista del primo test ufficiale di Valencia a novembre.
“Capire la direzione giusta”
Parlando a Sky Italia, Marquez ha raccontato la giornata:
“È stata una giornata lunga. Dopo la gara dura di ieri non ero al 100% e abbiamo deciso di fermarci un po’ prima. Ho provato alcune cose, come carene e forcelloni, con varie modifiche che ci hanno aiutato a capire dove eravamo meglio e dove peggio. L’obiettivo è arrivare a Valencia un passo avanti.”
Focus sul posteriore della GP25
Marquez ha chiuso sesto nei tempi combinati, a oltre mezzo secondo dal leader Pedro Acosta (KTM).
“Ci siamo concentrati più sul posteriore che sull’anteriore, perché con il grip altissimo di oggi è difficile capire certe cose. Le prove più importanti le abbiamo fatte presto al mattino, quando le condizioni erano simili al weekend di gara.”
Sulle differenze tra la carena 2024 e quella 2025, Marquez ha spiegato di aver ottenuto lo stesso tempo sul giro, ma con uno stile di guida diverso:
- una configurazione privilegia la velocità in curva,
- l’altra garantisce più stabilità in frenata.
“Entrambe funzionano bene,” ha sottolineato.
Bagnaia e Pirro completano il lavoro Ducati
Il compagno di squadra Francesco Bagnaia ha chiuso ottavo, trovando qualche segnale positivo dopo un weekend complicato a Misano grazie a esperimenti sul bilanciamento dei pesi della GP25.
Il collaudatore Michele Pirro è invece sceso in pista con un nuovo pacchetto aerodinamico anteriore, chiudendo in 23ª posizione.
