La 28enne pilota svizzera Laura Villars ha annunciato ufficialmente la propria candidatura alla presidenza della FIA, diventando così la prima donna della storia a concorrere per la massima carica della Federazione Internazionale dell’Automobile. Le elezioni si terranno il prossimo 12 dicembre a Tashkent, in Uzbekistan.
Villars ha reso nota la sua decisione giovedì attraverso i propri canali social e con un comunicato stampa diffuso dalla sua organizzazione, Villars Racing.
Una sfida a tre per la successione
L’attuale presidente Mohammed Ben Sulayem cercherà la rielezione per un secondo mandato, mentre l’americano Tim Mayer ha già lanciato la sua campagna “FIA Forward” lo scorso luglio a Silverstone. Con l’ingresso di Villars, la corsa alla presidenza FIA si prospetta dunque a tre.
Al momento, tuttavia, non risulta ancora depositata una formale candidatura presso la Federazione. Qualora ciò avvenisse, Villars entrerebbe nella storia come la prima candidata donna alla guida della FIA.
Le parole di Villars
“La FIA deve tornare a essere la federazione dei club e dei titolari di licenze,” ha dichiarato Villars.
“La mia ambizione è una governance più democratica, trasparente, responsabile, aperta alle donne e alle nuove generazioni. Credo fermamente che il motorsport abbia bisogno di diversità e innovazione per continuare a ispirare i giovani in tutto il mondo.”
Il manifesto della candidata
Pur non avendo ancora presentato un programma dettagliato, Villars ha delineato una serie di linee guida per una “agenda chiara e innovativa”:
- Maggiore coinvolgimento dei club attraverso consultazioni regolari e governance partecipativa.
- Trasparenza nei processi decisionali e nelle finanze.
- Creazione del marchio “FIA Eco-Performance” per premiare la sostenibilità.
- Rafforzamento del programma Women in Motorsport ed istituzione di una FIA Young Leaders Academy.
- Posizionare la FIA come punto di riferimento globale per la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale.
La corsa contro il tempo
Villars parte però in ritardo rispetto ai rivali: Mayer ha avviato la propria campagna già da diversi mesi e ha iniziato un tour mondiale per raccogliere il sostegno dei club membri FIA. Per essere ammessa, anche la pilota svizzera dovrà presentare entro il 24 ottobre la propria Presidential List, ossia il “gabinetto” che la affiancherà in caso di vittoria, con ruoli chiave come il presidente del Senato e i vice presidenti per sport e mobilità.
Per validare la candidatura, inoltre, ogni lista deve ricevere il supporto di almeno sei club automobilistici, sei membri per la mobilità e sei autorità sportive.
Laura Villars, oggi impegnata nella Ligier European Series con il Team Virage e con 58 gare disputate tra Ultimate Cup, F4 UAE, Ferrari Challenge Europe e Ligier Series, affronta dunque una sfida complessa ma storica: tentare di diventare la prima presidente donna nella storia della FIA.
