Il campione del mondo in carica di MotoGP, Jorge Martin, è pronto a voltare pagina. Dopo mesi difficili, segnati dagli infortuni che lo hanno costretto a saltare dieci gare su sedici, il pilota Aprilia considera il Gran Premio del Giappone il punto di svolta della sua annata.
Rientrato a luglio in occasione del GP della Repubblica Ceca, Martin ha dovuto fare i conti con una RS-GP profondamente evoluta rispetto a inizio stagione. Per il madrileno, dunque, le ultime gare sono servite soprattutto come percorso di riadattamento.
Fondamentale, in questo senso, è stato il test post-gara di Misano, che gli ha permesso di ritrovare fiducia e feeling con la moto, grazie soprattutto a miglioramenti ergonomici:
“Il test è stato estremamente positivo – ha spiegato Martin – abbiamo fatto un bel passo avanti. Fino ad ora è stato quasi come vivere una pre-stagione, ma da Motegi voglio concentrarmi solo su velocità e prestazioni”.
Il segnale più incoraggiante del suo ritorno rimane il quarto posto in Ungheria, frutto di una straordinaria rimonta dalla 18ª posizione in griglia. Ora l’obiettivo è ritrovare continuità e tornare a lottare stabilmente nelle prime posizioni.
Per Aprilia, il fine settimana giapponese sarà un banco di prova importante. La casa di Noale, infatti, si presenta a Motegi con il secondo posto in classifica costruttori e un margine di 23 punti sulla KTM, forte della vittoria di Marco Bezzecchi a Silverstone e del podio sfiorato a Misano.
La pista giapponese, però, non è mai stata terreno fertile per la squadra veneta: nel 2024 il miglior risultato fu il nono posto di Aleix Espargaro, mentre nel 2023, in una gara bagnata e interrotta dalla bandiera rossa, lo spagnolo riuscì a chiudere quinto.
Per Martin, dunque, la sfida sarà doppia: trasformare il Giappone nel vero inizio della sua stagione e guidare Aprilia verso nuovi traguardi.
