Pecco Bagnaia è tornato. Dopo una stagione complicata e segnata da continui alti e bassi, il pilota della Ducati ha firmato al Gran Premio del Giappone la sua miglior prestazione del 2025, ricordando il pilota dominante degli anni passati.
A Motegi, l’italiano ha messo in scena un sabato perfetto: prima una pole position da urlo con il nuovo record della pista (1:42.911), poi il dominio assoluto nella Sprint Race, condotta dal primo all’ultimo giro con un ritmo martellante e imprendibile per gli avversari.
Determinante la scelta tecnica di riprendere alcune componenti della Desmosedici versione 2024 – come il forcellone, le forcelle e parte dell’aerodinamica – soluzioni che in passato non avevano dato i frutti sperati, ma che a Misano e ora in Giappone si sono rivelate decisive. «Mi sento liberato – ha ammesso Bagnaia a DAZN –. Con due moto identiche a disposizione questa mattina è stato più semplice spingere al limite. Non potevo chiedere di meglio. Ho sempre creduto in questi risultati e oggi lo abbiamo dimostrato».
Il pilota piemontese ha precisato che non si tratta di un ritorno completo alla GP24, ma di un mix di soluzioni già collaudate: «Abbiamo rimesso pezzi che in passato non funzionavano, ma ora sì. Mi sono trovato più a mio agio e ho potuto guidare in modo simile all’anno scorso. Sono componenti che anche Marc utilizza».
Un cambio di rotta che, pur arrivando troppo tardi per incidere sul mondiale, permette a Bagnaia di ritrovare fiducia e guardare con ottimismo alla prossima stagione. «Forse se avessimo trovato questa soluzione già nei test di Jerez avrei potuto vivere una stagione diversa. Ma è andata così, e abbiamo rimesso a posto le cose a sei gare dalla fine», ha concluso il due volte campione del mondo.
