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MotoGP: Bagnaia ritrova il giusto feeling con la Ducati GP25

Dopo dieci gare senza podi e una stagione segnata da problemi cronici all’anteriore, Francesco Bagnaia è tornato protagonista nel Gran Premio del Giappone 2025. Sul tracciato di Motegi, il due volte campione del mondo ha vissuto un weekend perfetto: pole position, vittoria nella Sprint e trionfo in gara, dominando dall’inizio alla fine.

Una svolta che il pilota torinese attribuisce a modifiche arrivate dopo il test di Misano, descritte come “non convenzionali”, ma decisive per ridargli fiducia e velocità.

Bagnaia: “Sono felice, ma anche arrabbiato”

Intervistato a fine gara, Bagnaia ha espresso emozioni contrastanti:

“In Misano ho girato sette decimi più veloce, una differenza enorme. Già da lì avevo visto la luce. Sono felicissimo, ma anche arrabbiato, perché forse potevamo arrivarci prima, magari dopo una o due gare. Abbiamo faticato tanto durante la stagione, ma finalmente abbiamo trovato la strada giusta.”

Il campione ha confermato che si tratta di soluzioni già disponibili nei test di inizio anno, ma mai davvero provate:

“Avevamo queste cose già in Malesia e Thailandia, ma non ebbi la possibilità di testarle. Il vero banco di prova è stato Misano.”

Tra i cambiamenti visibili a Motegi, il ritorno al vecchio aerodinamico posteriore e, secondo indiscrezioni, componenti come forcellone, forcelle e ride-height device di specifiche precedenti.

Una Ducati di nuovo “sua”

Il risultato? Una Desmosedici tornata alla stabilità della GP24:

“Finalmente ho guidato la mia moto senza dover lottare con essa. Frenavo forte, entravo veloce in curva, senza troppi movimenti o sottosterzi. Senza il test di Misano, qui sarebbe stato un altro weekend come Barcellona: un disastro.”

Nonostante i segnali positivi, Bagnaia resta prudente:

“Forse nella prossima gara sarò di nuovo ventesimo, ma voglio godermi questo momento. Faccio i complimenti a Marc [Márquez], che merita il titolo. È stato imbattibile quest’anno. Io spero di lottare con lui nelle ultime cinque gare.”

Il rischio rottura motore

Il sogno giapponese ha rischiato di trasformarsi in incubo quando, nella seconda parte della gara, dalla Ducati di Bagnaia è iniziato a uscire del fumo dall’impianto di scarico.

“Non sapevo nulla, solo che negli ultimi giri perdevo potenza in alcune curve. Pensavo fosse strano. Per fortuna non ho preso nessuna bandiera nera-arancio, sarebbe stato il momento più devastante della mia carriera.”

Alla fine, il successo ha consentito a Bagnaia di rosicchiare 27 punti su Álex Márquez nella lotta per il secondo posto mondiale, accorciando il distacco a 66 lunghezze con cinque gare ancora da disputare.

“L’unico rammarico è che ci sono volute 16 gare per arrivare a questa soluzione. Ma meglio tardi che mai.”

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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