Carlos Ezpeleta, Chief Sporting Officer di Dorna Sports, ha ribadito l’importanza di Moto2 e Moto3 per il futuro del Motomondiale, respingendo con decisione le voci secondo cui le due categorie cadette vedrebbero ridimensionato il loro ruolo all’interno del paddock.
Negli ultimi giorni erano emersi diversi rumors: dall’ipotesi di escludere Moto2 e Moto3 dalla pitlane per dare maggiore spazio alla classe regina, fino a un presunto calendario limitato all’Europa per la Moto3. Voci che Ezpeleta ha definito «completamente infondate».
«Credo che tutti sappiano quanto siano importanti Moto2 e Moto3 per il campionato del mondo», ha dichiarato durante il Gran Premio del Giappone. «Forse è giusto ribadirlo più spesso ultimamente, perché circolano tantissime voci, alcune delle quali hanno sorpreso persino me. Come l’idea di non correre a ogni evento o di correre solo al sabato: totalmente prive di fondamento».
Ezpeleta ha quindi sottolineato come le due classi minori restino un asset indispensabile per la MotoGP: «Sono e continueranno a essere una parte intrinseca del campionato. Sono fondamentali per presentare al pubblico le stelle del futuro».
Sulle differenze di percezione tra i titoli delle categorie minori e quelli della classe regina, Ezpeleta ha precisato: «I titoli mondiali restano tali e verranno sempre riconosciuti. È chiaro però che la natura di queste categorie è cambiata: oggi per tutti i piloti di Moto3 e Moto2 l’obiettivo finale è arrivare in MotoGP. In passato c’erano campioni che restavano in una classe senza salire di categoria, ma ora non è più così. È difficile persino individuare l’anno in cui questa tendenza si è interrotta».
Il messaggio di Ezpeleta è chiaro: Moto2 e Moto3 non solo non verranno ridimensionate, ma continueranno a rappresentare la fucina dei talenti che alimentano il futuro della MotoGP.
