Il Gran Premio di Singapore 2025 sarà ricordato come la prima gara di Formula 1 in cui la FIA ha attivato ufficialmente la procedura di heat hazard. Le previsioni meteo, infatti, indicano un indice di calore superiore ai 31°C, soglia fissata dal regolamento per dichiarare condizioni climatiche potenzialmente pericolose per i piloti.
Gilet refrigerante o zavorra aggiuntiva
Il nuovo protocollo prevede che i piloti possano scegliere se indossare un gilet refrigerante all’interno dell’abitacolo o, in alternativa, accettare l’aggiunta di ballast extra fino a 5 kg. Una misura che potrebbe incidere in modo significativo sulle prestazioni in gara.
Il gilet, progettato con tubi che fanno circolare liquido freddo attorno al busto, ha però diviso il paddock. Alcuni piloti, come Esteban Ocon, ne hanno criticato l’ingombro e la scarsa efficacia nelle curve, mentre Oscar Piastri ha sottolineato il problema del peso:
“Se lo usi, devi pagare la penalità la domenica.”
L’esperienza di Russell e i precedenti in Qatar
George Russell, che ha già provato il gilet in Bahrain, lo ritiene utile:
“Dentro l’abitacolo arriviamo a 60°C, è come correre in una sauna. Credo che valga la pena usarlo.”
La decisione dell’FIA nasce dopo il drammatico Gran Premio del Qatar 2023, quando diversi piloti furono messi KO dal caldo estremo. Logan Sargeant fu costretto al ritiro per disidratazione, Alex Albon ebbe seri problemi fisici, Esteban Ocon vomitò nel casco e Lance Stroll dichiarò di essere svenuto in pista.
Una variabile in più per Singapore
L’introduzione del heat hazard aggiunge quindi un nuovo elemento di strategia in una delle gare più impegnative della stagione. Tra scelta del gilet e zavorra extra, i team dovranno trovare il giusto compromesso tra prestazione e sicurezza, in un circuito già notoriamente estenuante per piloti e monoposto.
Singapore, con le sue temperature torride e l’umidità soffocante, sarà così il banco di prova per una novità regolamentare destinata a far discutere.
