Durante la presentazione della nuova livrea VR46 a Mandalika, Valentino Rossi ha rivelato i nomi dei suoi più grandi rivali in MotoGP: Casey Stoner, Jorge Lorenzo, Max Biaggi e Dani Pedrosa. L’ex campione ha definito Lorenzo come “forse il più forte”, ricordando gli anni intensi da compagni di squadra in Yamaha.
Sorprendentemente, nella lista non è comparso Marc Marquez, con cui Rossi ha condiviso la pista dal 2013 fino al ritiro nel 2021. La loro relazione si incrinò nel 2015, anno del famoso duello segnato da polemiche e dalla vittoria del titolo di Lorenzo.
Interpellato a Mandalika sull’assenza, Marquez ha minimizzato:
“Perché non abbiamo mai lottato per un campionato. Quando sono arrivato, il mio rivale era Lorenzo. Poi è stato Dovizioso.”
Lo spagnolo, che quest’anno ha conquistato il suo settimo titolo MotoGP al debutto con Ducati Lenovo, ha così eguagliato proprio Rossi nel numero di corone in classe regina.
Marquez guarda già al 2026
Con 11 vittorie in questa stagione, Marquez ha già blindato il mondiale e ammette di poter iniziare a lavorare in prospettiva:
“Da questo weekend cominciamo a provare cose nuove per il 2026. Voglio divertirmi senza pressioni, evitare errori stupidi e mantenere la concentrazione.”
Il pilota di Cervera non esclude di poter superare il record personale di 13 vittorie del 2014:
“Ho 11 successi, penso a Phillip Island e Valencia come piste favorevoli. Ci proveremo, ma senza stressarmi.”
Bagnaia ritrova la forma a Motegi
Oltre al trionfo di Marquez, il GP di Motegi ha segnato il ritorno ai vertici di Francesco Bagnaia, dominatore sia nella Sprint che nella gara lunga con la nuova GP25.
Secondo Marquez, la differenza l’ha fatta soprattutto la qualifica:
“Pecco a Misano e Pecco a Motegi avevano la stessa velocità, ma a Motegi è partito davanti. Lo stesso vale per Alex: in Catalogna era nel gruppo, in Giappone dalla pole. Con queste moto è difficile superare: puoi fare sei o sette sorpassi al massimo in gara.”
Il fratello Alex Marquez, in sella alla Gresini, mantiene un margine di 66 punti su Bagnaia nella lotta per il secondo posto iridato.
