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MotoGP Indonesia 2025: Marini brilla nelle libere, Márquez solido, Bagnaia in difficoltà

Il primo turno di prove libere del Gran Premio d’Indonesia, sul tracciato di Mandalika, ha visto Luca Marini firmare il miglior tempo. Il pilota HRC ha conquistato la vetta della classifica montando gomme nuove nel finale, confermando i segnali di crescita della Honda.

Le condizioni sono state roventi, con 30 gradi nell’aria e 44 sull’asfalto. Due assenze pesanti per l’intero weekend: Ai Ogura, fermato dai dolori alla mano destra dopo la caduta di Misano, e Jorge Martín, operato alla clavicola destra fratturata. Entrambi non avranno sostituti.

Con le alte temperature, quasi tutti hanno optato per mescole più dure, iniziando con anteriore hard e posteriore medio. Fermín Aldeguer ha inaugurato la sessione con una caduta tra curva 7 e 8: nessuna conseguenza fisica, ma la sua moto ha riportato danni significativi.

In avvio, Marco Bezzecchi ha imposto il ritmo su un circuito che conosce bene, salvo poi essere sopravanzato da Marc Márquez, autore di un passo consistente che lo ha portato a staccare il gruppo. Bagnaia, invece, è apparso in difficoltà, staccato di oltre un secondo dal compagno.

Maverick Viñales, nonostante i dolori alla spalla sinistra, ha evitato una caduta con una spettacolare “salvata” in una curva a destra. Poco dopo, anche Bagnaia ha avuto un brivido alla prima curva, riuscendo però a controllare la moto sfruttando l’ampia via di fuga. Nel finale è finito sulla ghiaia per lasciare spazio allo stesso Viñales in uscita dalla pit lane.

Pedro Acosta, sempre al limite, ha rischiato due volte alle curve 14 e 15, con la gomma posteriore che lo ha più volte tradito. Nonostante ciò, il giovane spagnolo ha continuato a spingere, ingaggiando un duello con Bagnaia che lo ha costretto ad allungare la traiettoria in un tentativo di sorpasso.

La prima sorpresa di giornata è arrivata da Álex Rins, competitivo con la Yamaha e capace di segnare un gran tempo pur con gomme usurate, sfruttando la scia di Álex Márquez. Ma la gioia è durata poco: Acosta lo ha presto superato, confermando il suo stato di forma.

La seconda sorpresa, decisiva, è stata proprio Luca Marini, che grazie alle gomme fresche ha firmato il miglior crono. Marc Márquez, invece, non ha cambiato mescole e ha mantenuto un passo molto vicino al suo miglior giro, senza riuscire a migliorarsi.

Il bilancio finale dice molto: Honda in crescita con Marini, Márquez solido, Acosta aggressivo e costante, Bagnaia ancora troppo distante dai vertici.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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