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Aldeguer trionfa a Mandalika: prima vittoria in MotoGP per il rookie spagnolo, davanti ad Acosta e Álex Márquez

Nel rovente Gran Premio d’Indonesia, sul circuito di Mandalika, Fermín Aldeguer ha conquistato la sua prima, straordinaria vittoria in MotoGP, dominando con autorità e firmando un clamoroso successo tutto spagnolo insieme a Pedro Acosta e Álex Márquez, che hanno completato il podio.

Un caldo infernale e assenze pesanti

Le condizioni erano proibitive: 32 gradi nell’aria, oltre 60 sull’asfalto, con umidità e vento a complicare ulteriormente la situazione. Ai nastri di partenza mancavano Ai Ogura, Jorge Martín e Maverick Viñales, tutti infortunati. La scelta gomme è stata variegata, con la maggior parte dei piloti su morbida anteriore e media posteriore, mentre Acosta, Bastianini e Binder hanno optato per doppia media, Quartararo per dura-morbida e Rins e Oliveira per doppia morbida.

Acosta parte forte, ma un contatto rovina la gara di Marc Márquez

Allo spegnersi dei semafori Pedro Acosta scattava alla perfezione, portandosi davanti a Marini, Aldeguer e Rins. Marco Bezzecchi, invece, sbagliava ancora la partenza e si ritrovava dietro Marc Márquez. Nel tentativo di superarlo alla curva 7, il pilota del VR46 toccava la ruota posteriore del campione di Cervera e entrambi finivano a terra. Márquez, dolorante al braccio destro, veniva trasportato alla clinica del circuito dove gli veniva diagnosticata una piccola frattura alla spalla. Ancora una volta, Mandalika si conferma pista maledetta per l’otto volte iridato, che non è mai riuscito a tagliare il traguardo in una gara domenicale su questo tracciato.

Aldeguer all’attacco, Bagnaia nel baratro

Nel frattempo, Aldeguer superava Marini per la seconda posizione e si lanciava all’inseguimento di Acosta, mentre Bagnaia viveva un incubo: ultimo, lontanissimo dal gruppo e, infine, scivolato da solo all’ingresso del rettilineo principale. Un weekend da dimenticare per il campione del mondo in carica, appena una settimana dopo il trionfo di Motegi.

Alla settima tornata Aldeguer sferrava l’attacco decisivo: infilava Acosta alla curva 10 e da lì in poi non si voltava più indietro. Il rookie del team Gresini costruiva un vantaggio solido, mentre alle sue spalle Marini e Acosta si scambiavano le posizioni in una serrata lotta che favoriva la fuga del capofila.

Rins e Álex Márquez in rimonta

Raúl Fernández, unica Aprilia rimasta in gara, si faceva strada tra le Yamaha e si univa al gruppo dei protagonisti, ma un contatto con Marini gli faceva perdere terreno, lasciando spazio a Rins e Álex Márquez. Il pilota del Gresini trovava il ritmo giusto, superava prima Rins e poi Acosta, portandosi in seconda posizione e regalando alla squadra un clamoroso uno-due provvisorio.

Acosta resiste e chiude il podio

Negli ultimi giri Acosta riusciva a respingere gli attacchi di Rins, Binder e Raúl Fernández, difendendo con maturità il terzo gradino del podio. Più indietro, Miller cadeva quando si trovava in undicesima posizione.

Vittoria storica per Aldeguer

Davanti, Aldeguer amministrava con freddezza la sua ampia leadership fino alla bandiera a scacchi, firmando una prestazione impeccabile. Con soli 20 anni e 183 giorni, il murciano diventa il secondo vincitore più giovane della storia della MotoGP, alle spalle proprio di Marc Márquez, che trionfò ad Austin nel 2013 a 20 anni e 66 giorni.

Una giornata memorabile per il team Gresini e per la Spagna, che monopolizza il podio indonesiano e accoglie un nuovo, brillante protagonista nel Mondiale della classe regina.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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