Weekend amaro per Lewis Hamilton al Gran Premio di Singapore. Il sette volte campione del mondo è stato penalizzato di cinque secondi dopo la gara per ripetute violazioni dei limiti di pista, scivolando così dall’iniziale settima all’ottava posizione nella classifica finale.
Il britannico, alla guida della Ferrari, ha vissuto un finale di gara particolarmente difficile a causa di un improvviso problema ai freni negli ultimi giri. Costretto a gestire la vettura con grande attenzione, Hamilton ha perso terreno dopo aver lottato a lungo con Kimi Antonelli per la quinta posizione, venendo poi superato dal compagno di squadra Charles Leclerc.
Nonostante la difficoltà, il 40enne pilota inglese era riuscito a tagliare il traguardo in settima posizione, solo quattro decimi davanti a Fernando Alonso, che fino a pochi giri prima si trovava a oltre 40 secondi di distacco.
La prestazione di Hamilton ha però suscitato la rabbia del pilota spagnolo dell’Aston Martin, che via radio si è lasciato andare a un duro sfogo, criticando la decisione della direzione gara di permettere al britannico di terminare la corsa nonostante le condizioni precarie della sua vettura.
Dopo aver analizzato i dati, le immagini e le comunicazioni radio, i commissari hanno confermato la sanzione:
“Il pilota ha ammesso di essere uscito più volte dai limiti della pista nel tentativo di gestire un problema ai freni,” si legge nella nota ufficiale. “Tuttavia, tale circostanza non rientra tra le eccezioni previste dal regolamento, pertanto viene applicata la consueta penalità per questo tipo di infrazione.”
Né Hamilton né i rappresentanti della Ferrari hanno contestato la decisione.
Con questa penalità, Hamilton chiude l’appuntamento di Singapore in ottava posizione, dietro Alonso, aggiungendo un altro capitolo a una stagione segnata da episodi sfortunati e da una continua lotta per ritrovare la competitività che lo ha reso uno dei piloti più vincenti nella storia della Formula 1.
