Il team manager della Ducati, Davide Tardozzi, ha ammesso che la squadra ufficiale non ha ancora compreso le cause del disastroso weekend di Francesco Bagnaia in Indonesia, definito uno dei momenti più difficili della stagione 2025 di MotoGP.
Sul circuito di Mandalika, il campione del mondo in carica ha toccato il punto più basso di un’annata già complicata: sedicesimo in qualifica, ultimo nella Sprint e poi caduto durante la gara dopo essere partito dal fondo dello schieramento.
Un crollo inspiegabile, soprattutto considerando che appena una settimana prima, a Motegi, Bagnaia aveva dominato in lungo e in largo, vincendo entrambe le gare partendo dalla pole position, con la versione aggiornata della sua Desmosedici GP25.
Ducati non ha confermato quanto l’attuale moto di Bagnaia sia effettivamente derivata dalla GP24, ma la casa di Borgo Panigale ha chiarito che il pacchetto tecnico utilizzato in Giappone era lo stesso portato in Indonesia.
“Pecco ha vissuto un weekend molto difficile, subito dopo uno straordinario in Giappone,” ha dichiarato Tardozzi a MotoGP.com.
“Stiamo davvero cercando di capire cosa sia accaduto. Gigi (Dall’Igna) e gli ingegneri sono già concentrati su questo problema.
Abbiamo piena fiducia nella velocità di Pecco, ma dobbiamo capire perché è successa questa disfatta. L’obiettivo è tornare al top a Phillip Island, una delle piste preferite da Pecco. Sarà una settimana molto impegnativa per i nostri tecnici.”
Ducati alla ricerca di risposte
Quando gli è stato chiesto se la squadra avesse individuato la causa di un calo di rendimento così drastico tra Motegi e Mandalika, Tardozzi ha risposto con sincerità:
“Ovviamente no, perché se sapessimo cosa è successo lo avremmo già risolto. Ma non l’abbiamo ancora capito, e stiamo lavorando per farlo prima di Phillip Island.
È strano: questo problema, questa mancanza di feeling da parte di Pecco su questa pista, è difficile da spiegare. Ma può capitare.”
Il manager bolognese ha sottolineato che, nel complesso, la Ducati non è andata così male in Indonesia, segno che il potenziale della moto resta alto.
“Sappiamo di doverci concentrare sulla moto di Pecco e sulle sue sensazioni, perché la Ducati in generale non è andata male a fine weekend.
Abbiamo faticato il venerdì, ma poi Fermín (Aldeguer) e Alex (Marquez) hanno dimostrato che il potenziale della GP25 c’è. Ora dobbiamo analizzare tutto e trovare la soluzione.”
Tardozzi ha poi concluso con un messaggio di fiducia:
“Non sono preoccupato, perché mi fido completamente di Pecco e dei nostri ingegneri.
Credo fermamente che la velocità di Pecco sia intatta e che troveremo la soluzione.”
Con Marc Marquez fuori per infortunio almeno per le prossime due gare, gli occhi del paddock saranno puntati proprio su Bagnaia, chiamato a riscattarsi tra Phillip Island e Sepang, per rilanciare una stagione che, finora, non ha rispettato le aspettative di Ducati.
