Il weekend di Singapore si chiude con nuove scintille nel paddock. Dopo lo sfogo via radio di Lewis Hamilton e le critiche di Fernando Alonso sulla presunta pericolosità della Ferrari di fronte ai problemi ai freni, il team principal Fred Vasseur ha voluto chiarire la posizione della Scuderia di Maranello: «La vettura era sicura, avevamo semplicemente ridotto il ritmo».
Hamilton: “Ho perso i freni, non posso guidare così”
A pochi giri dalla fine del Gran Premio di Singapore, Lewis Hamilton ha lamentato seri problemi di frenata sulla sua SF-25, dichiarando via radio:
“Sto perdendo i freni, amico… Ho perso l’anteriore sinistro.”
Il sette volte campione del mondo, impegnato in una strategia a due soste con gomme soft nuove, stava tentando di recuperare terreno su Kimi Antonelli. Ma nel finale la situazione è precipitata: ritmo in calo, traiettorie imprecise e un tono sempre più esasperato nei messaggi radio.
“Non posso credere a questa situazione! È sicuro guidare senza freni? Non lo è, per me la macchina non è sicura.”
Alla bandiera a scacchi, Hamilton ha tagliato il traguardo davanti ad Alonso, ma i commissari gli hanno inflitto 5 secondi di penalità, giudicando le sue uscite di pista non giustificate dai problemi tecnici.
Vasseur: “Situazione sotto controllo, sicurezza mai a rischio”
A spegnere le polemiche ci ha pensato Fred Vasseur, che ha voluto rassicurare tutti sullo stato della vettura:
“A Singapore i freni sono sempre al limite, ma non c’è stato alcun rischio. Abbiamo adattato il ritmo e la macchina era sicura. Lewis aveva semplicemente rallentato di oltre trenta secondi.”
Il team principal francese ha anche rivelato che entrambi i piloti Ferrari hanno dovuto gestire le temperature dei freni per gran parte della gara:
“Dal secondo o terzo giro abbiamo iniziato con il ‘lift and coast’. È una gestione tipica di questo circuito. Anche quando spingi per qualche tornata, non puoi mantenere quel ritmo fino alla fine.”
Ferrari in affanno nel Mondiale Costruttori
Sul fronte classifica, la Ferrari resta in terza posizione nel Mondiale Costruttori, ma con un margine sempre più ridotto. Mercedes mantiene 27 punti di vantaggio, mentre Red Bull si avvicina minacciosamente, a soli otto punti di distanza dalla Scuderia.
La tappa di Singapore lascia dunque più di una riflessione a Maranello: la competitività c’è, ma la gestione tecnica — soprattutto dei freni — resta un nodo cruciale in vista delle ultime gare della stagione.
