La rivoluzione in casa Yamaha MotoGP è appena cominciata. Il nuovo motore V4, destinato a segnare la fine dell’era del quattro cilindri in linea, è ancora in piena fase di sviluppo e – come ha spiegato il direttore tecnico Max Bartolini – sarà costantemente aggiornato a ogni test e a ogni apparizione in pista.
“Probabilmente ad ogni wild card o sessione di test il motore sarà diverso”, ha dichiarato Bartolini, confermando che prima della versione attuale – quella usata da Augusto Fernández a Misano – sono stati provati numerosi prototipi con differenti configurazioni.
Il debutto del nuovo V4 ha già offerto indicazioni incoraggianti. Fernández, dopo qualche difficoltà iniziale, ha mostrato un buon ritmo e ha chiuso il Gran Premio di San Marino al 14° posto, raccogliendo un punto e dati preziosi per il team. “Controllando il nostro giro più veloce, eravamo a meno di un secondo da Fabio [Quartararo]. Ci sono cose positive”, ha commentato il pilota spagnolo.
Anche il collaudatore Andrea Dovizioso ha espresso ottimismo: “Ho sentito subito qualcosa di diverso, e per me è molto meglio”, ha detto, sottolineando i progressi in frenata e nella trazione.
Non tutti, però, condividono lo stesso entusiasmo. Fabio Quartararo, attuale punta di diamante della casa di Iwata, ha mostrato scetticismo, sostenendo che il nuovo motore non risolva ancora i problemi principali della Yamaha. Altri piloti, come Alex Rins e Jack Miller, si sono mostrati più cautamente positivi, pur riconoscendo un ritardo di circa 0,6-0,9 secondi rispetto all’attuale configurazione a quattro cilindri in linea.
Yamaha non ha ancora annunciato ufficialmente quando il V4 farà il suo debutto in gara, ma tutto lascia pensare che sarà sulla griglia di Buriram. Per il 2027, inoltre, la casa giapponese prevede una versione aggiornata da 850 cc, in linea con il nuovo regolamento tecnico MotoGP.
Il managing director Yamaha Racing, Paolo Pavesio, ha confermato l’impegno totale del marchio:
“La pista giudicherà la qualità del nostro lavoro. Dobbiamo mettere sul tavolo tutto il possibile, lavorando insieme ai nostri team ufficiali e ai quattro piloti factory.”
Con un motore in continua evoluzione e un calendario serrato di test, Yamaha punta a tornare protagonista nella classe regina, affidandosi a un progetto tecnico ambizioso e alla costanza di sviluppo del suo nuovo V4.
