Il Team WRT ha conquistato la vittoria nella 8 Ore di Indianapolis segnata dal maltempo, una gara interrotta per oltre due ore e mezza a causa di fulmini e pioggia intensa e conclusa sotto regime di safety car. Solo due giri effettivi di bandiera verde hanno caratterizzato la ripresa prima che le condizioni meteo costringessero la direzione gara a neutralizzare definitivamente l’evento.
La BMW M4 GT3 EVO n.46 di Kelvin van der Linde, Charles Weerts e Valentino Rossi ha tagliato il traguardo davanti a tutti, grazie a una mossa strategica decisiva del box WRT. Il sudafricano ha infatti anticipato di un giro il reset del tempo massimo di stint rispetto alla BMW “gemella” n.777 di Raffaele Marciello, guadagnando così la posizione di testa.
Marciello, che guidava la corsa prima della bandiera rossa, ha dovuto accontentarsi del terzo posto insieme ad Augusto Farfus e Al Faisal Al Zubair, preceduto anche dalla Mercedes-AMG n.888 di Maro Engel, Maxime Martin e Tom Kalender, salita in seconda posizione grazie a una perfetta gestione dell’ultimo pit stop.
Per il Team WRT si tratta della terza vittoria consecutiva alla 8 Ore di Indianapolis, ma questa edizione resterà nella storia soprattutto per Valentino Rossi, che conquista il suo primo successo nell’Intercontinental GT Challenge e diventa il primo pilota a vincere sull’ovale di Indianapolis sia su due che su quattro ruote.
Il successo ha anche consegnato a BMW il suo primo titolo costruttori IGTC, mentre van der Linde si è laureato campione piloti della serie GT3 internazionale.
Dietro ai primi tre, il quarto posto è andato alla BMW n.99 Random Vandals di Kenton Koch, Connor De Phillippi e Conor Daly, un risultato sufficiente per assicurare al team la vittoria nel GT World Challenge America Pro. Koch ha anche scritto un piccolo record, diventando il primo pilota a vincere nello stesso anno sia la classe Silver del Pirelli GT4 America che il titolo GTWC America Pro.
La Porsche RS1 di Heylen–Sedgwick–Picariello ha chiuso quinta assoluta, mentre in classe Pro-Am la vittoria è andata alla Herberth Motorsport Porsche n.21 di Marschall–Renauer–Blattner, ottava al traguardo. Seconda la Wright Motorsports n.10, davanti alla Turner Motorsport BMW n.29, che con questo risultato si è aggiudicata il titolo Pro-Am.
In classe Am, successo e titolo per la Ferrari 296 GT3 n.163 di AF Corse, con Ozz Negri, Jay Schreibman e Conrad Grunewald, davanti alla Ford Mustang GT3 n.6 Dollahite Racing.
Una gara complessa e frammentata, ma che ha visto ancora una volta il Team WRT e BMW imporsi con strategia e costanza, mentre Valentino Rossi aggiunge un’altra pagina alla sua leggendaria carriera.
