Svolta ai vertici di Liberty Media, il colosso statunitense che controlla la Formula 1 e, più recentemente, la MotoGP. John Malone, storico fondatore e presidente del gruppo, ha annunciato il proprio ritiro entro la fine del 2025, dopo una carriera di oltre trent’anni ai vertici dell’azienda. L’84enne imprenditore americano assumerà il titolo di presidente onorario.
“Fondare Liberty Media ed esserne presidente è stata una delle esperienze più gratificanti della mia vita professionale”, ha dichiarato Malone nel comunicato ufficiale. Sotto la sua guida, Liberty Media è diventata una delle potenze più influenti del panorama sportivo mondiale, trasformando radicalmente il volto della Formula 1 e, più di recente, allargando il proprio impero alle due ruote.
Acquisita nel 2017, la Formula 1 ha vissuto una crescita senza precedenti grazie alla strategia di espansione mediatica voluta da Malone, culminata nel successo globale della serie Netflix Drive to Survive, che ha rilanciato la popolarità del Mondiale anche negli Stati Uniti. Nel 2024, Liberty Media ha poi completato l’acquisizione di Dorna Sports, la società spagnola che gestisce la MotoGP, consolidando il proprio controllo sulle principali competizioni motoristiche mondiali.
A raccogliere il testimone sarà Robert R. “Dob” Bennett, vicepresidente del consiglio di amministrazione e storico collaboratore di Malone da oltre trent’anni. “È il momento giusto per ritirarmi da alcune delle mie responsabilità”, ha spiegato Malone. “Sono felice che Dob, mio collega e amico da 35 anni, assuma la presidenza: ha partecipato a tutte le decisioni chiave della nostra storia”.
Bennett ha ringraziato il suo predecessore con parole di profonda stima: “John è un leader visionario, il suo contributo non ha eguali. Gli sono grato per la fiducia e l’eredità che lascia”.
Con il nuovo assetto, il consiglio di amministrazione di Liberty Media sarà composto da otto membri, cinque dei quali indipendenti. Del comitato esecutivo faranno parte Bennett, Derek Chang e Chase Carey.
L’uscita di scena di Malone segna la fine di un’era per il gruppo americano, che sotto la sua guida ha ridefinito il modo di gestire e promuovere lo sport motoristico a livello globale.
