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Lewis Hamilton: “Roma non è stata costruita in un giorno” – il campione inglese parla della sua difficile stagione in Ferrari

Lewis Hamilton sta vivendo una prima stagione in Ferrari più complicata del previsto. Il sette volte campione del mondo, arrivato a Maranello con enormi aspettative, ha raccontato le proprie sensazioni in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale della Scuderia, ammettendo le difficoltà incontrate nel periodo di adattamento.

Dopo venti Gran Premi, il confronto interno con Charles Leclerc pende nettamente a favore del monegasco, che vanta 210 punti contro i 146 dell’inglese. Una situazione che Hamilton analizza con realismo, ricordando che i grandi risultati richiedono tempo:
«Tutti si aspettano che si vinca subito, ma Roma non è stata costruita in un giorno» – ha dichiarato.

Il britannico ha riconosciuto la pressione che accompagna il suo nome e quello del Cavallino Rampante: «Sapevo che unire i nostri marchi sarebbe stato qualcosa di importante, ma l’impatto è stato ancora più grande di quanto immaginassi. È bello, ma comporta anche una grande responsabilità».

Hamilton ha poi spiegato quanto sia complesso integrarsi in una nuova realtà dopo anni trascorsi in Mercedes:
«Solo quando sei dentro un team puoi davvero capire come funziona la Formula 1. Qui è tutto diverso da ciò che avevo vissuto prima. Cerco di concentrarmi su ciò che posso controllare, senza dare la colpa a nessuno».

Il pilota britannico ha espresso anche il suo profondo legame emotivo con la Ferrari e con l’Italia:
«Il rosso è uno dei miei colori preferiti. Ferrari è storia, passione, arte. Ogni auto è un capolavoro, e la cultura italiana è qualcosa di unico: il modo in cui gli italiani vivono e trasmettono la loro passione è contagioso».

Infine, Hamilton ha voluto sottolineare come, nonostante l’apertura internazionale del team, l’anima della Ferrari resti profondamente italiana:
«Nel tempo si sono mescolate culture diverse, ma alla base Ferrari resta italiana».

Un messaggio chiaro e consapevole da parte di un campione che, pur non avendo ancora trovato la formula del successo a Maranello, continua a credere nel progetto e nel valore del Cavallino.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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