Alberto Puig, team manager del team HRC Honda in MotoGP, ha recentemente rilasciato una lunga intervista a Motorsport in cui ha affrontato i temi più caldi del Mondiale. Dopo stagioni difficili, Honda inizia a vedere segnali di ripresa e Puig, figura chiave del progetto di rilancio, ha tracciato un quadro realistico ma ottimista sul futuro della squadra.
Nonostante i grandi progressi di Aprilia, per Puig il punto di riferimento resta ancora Ducati:
«La riferimento continua a essere Ducati. Lo credo in base alla tecnologia che usano e alla loro metodologia: sono molto avanti».
Moreira, la scommessa per il futuro
In tema di mercato piloti, Honda ha già compiuto una mossa importante: l’ingaggio del giovane talento brasiliano Diogo Moreira, che sostituirà Somkiat Chantra nel team satellite a partire dal prossimo anno.
«Lo seguivamo dai tempi della Moto3 e quest’anno si è presentata l’occasione. È giovane, ha talento e molta tecnica. Per questo gli abbiamo offerto un contratto lungo, di tre anni».
Una scelta che mostra chiaramente la strategia HRC: puntare sui giovani per costruire il futuro.
2027, l’anno più imprevedibile
La stagione 2027 si preannuncia rivoluzionaria, con nuove regole tecniche e un nuovo fornitore di pneumatici. Un contesto che, secondo Puig, renderà il mercato piloti particolarmente complesso:
«Sarà difficile, quasi impossibile, capire quale moto offrirà più garanzie. Le nuove moto le vedremo solo sporadicamente nei test del 2026, e non avremo un’idea chiara fino ai test di febbraio o marzo 2027».
Un’incertezza che, inevitabilmente, accenderà il mercato in maniera precoce e caotica.
Honda favorita dal caos? Non del tutto
Interrogato sulla possibilità che questa situazione favorisca Honda, Puig mantiene i piedi per terra:
«Potrebbe succedere, ma gli altri costruttori sono fortissimi. Ducati, Aprilia, KTM e Yamaha faranno buone moto. I piloti top sanno cosa vogliono, e sceglieranno con attenzione».
E porta un esempio emblematico:
«Marc Márquez sapeva perfettamente cosa voleva quando è andato in Gresini. Storia e prestigio non bastano per assicurarsi i migliori piloti».
Honda lavora dunque su più fronti: crescita tecnica, giovani talenti e una strategia chiara in vista del 2027. Il messaggio di Puig è forte: la casa giapponese vuole tornare protagonista, ma senza illusioni e con una visione realistica del nuovo scenario MotoGP.
