Antonio Fuoco entra nella storia regalando alla Ferrari la sua prima affermazione nella FIA GT World Cup. Sul leggendario Circuito della Guia, il pilota italiano ha dominato la gara principale di domenica, completando un weekend perfetto insieme al team AF Corse con la Ferrari 296 GT3 numero 50.
Partito dalla pole position grazie al successo nella Qualifying Race del sabato, Fuoco ha mantenuto senza esitazioni il comando nei 16 giri della corsa. Una ripartenza impeccabile dopo la safety car chiamata nel primo giro gli ha permesso di costruire rapidamente un margine rassicurante, arrivato a quasi quattro secondi nella fase finale della gara.
Una partenza caotica apre la strada al dominio Ferrari
La gara si è accesa sin da subito. Raffaele Marciello, alla guida della BMW M4 GT3 EVO del team ROWE Racing, ha scavalcato Alessio Picariello allo start, mentre il pilota Porsche finiva nelle barriere dopo un contatto leggero alla Mandarin. Poco dopo, un altro incidente alla curva Lisboa metteva fuori causa Ayhancan Güven, finito a muro dopo un presunto tocco con il compagno di marca Laurin Heinrich.
Marciello, nel frattempo, guadagnava la seconda posizione superando Yifei Ye, mentre Heinrich si installava alle sue spalle minacciando per tutta la gara il suo secondo posto.
Gestione perfetta e vittoria netta
Alla ripartenza del quarto giro, Fuoco ha gestito con autorità la situazione, consolidando giro dopo giro il proprio vantaggio. Il ritmo del ferrarista è stato irraggiungibile per Marciello, che a sua volta è rimasto impegnato a contenere la pressione di Heinrich. La superiorità della BMW sul dritto gli ha permesso di difendersi con successo fino alla bandiera a scacchi.
Heinrich ha completato il podio davanti a Joel Eriksson e a Yifei Ye, mentre Sheldon van der Linde ha chiuso sesto dopo una buona rimonta. Più arretrato Laurens Vanthoor, nono, penalizzato da un errore di frenata che lo ha fatto retrocedere nel gruppo.
Top 10 completata da Goethe
Un contatto tardivo di Edoardo Mortara alla curva Melco ha infine promosso Benjamin Goethe, con la McLaren di Optimum Motorsport, al decimo posto, ultimo della top 10.
Una vittoria che vale doppio
Il successo di Fuoco non è soltanto personale: consegna infatti alla Ferrari un trofeo prestigioso che mancava nella sua collezione. Il Cavallino Rampante si unisce così a Mercedes-AMG, Audi e BMW nell’albo d’oro dell’evento, confermando la competitività della nuova 296 GT3 sulle strade più impegnative del mondo.
