Izan Guevara ha messo la firma sul Gran Premio della Comunità Valenciana conquistando la sua prima vittoria in Moto2, ma il vero trionfatore della domenica di Cheste è stato Diogo Moreira. All’undicesimo posto finale è bastato infatti al brasiliano per laurearsi campione del mondo, complice lo zero di Manu González, costretto al ritiro per un problema alla gomma posteriore.
La gara: Guevara scappa, Holgado sfiora il colpo
La giornata si presentava con condizioni ideali: cielo variabile, temperature miti — 20 gradi nell’aria e 21 sull’asfalto — e una cornice di pubblico imponente per l’ultimo atto della stagione.
Allo spegnersi dei semafori, Guevara sorprendeva il poleman Dani Holgado e si prendeva la testa della corsa. Alle sue spalle, Escrig veniva penalizzato con due Long Lap per partenza anticipata, mentre un contatto tra Baltus e Dani Muñoz li estrometteva immediatamente dalla contesa.
González, che inseguiva il sogno iridato, restava inizialmente in quinta posizione con Moreira nono, situazione perfetta per il pilota del MT Helmets. Nel frattempo, diversi incidenti nelle retrovie coinvolgevano García Dols, Eric Fernández e Garzó.
La crisi di González e il colpo del destino
Con il passare dei giri, la situazione del madrileno peggiorava. Ortolá lo superava, relegandolo in sesta posizione. Anche Veijer, Arenas e Dixon lo scavalcavano uno dopo l’altro, mentre Moreira, prudente ma solido, si avvicinava al rivale diretto.
A quattro tornate dal termine, il colpo di scena: González rientrava ai box lamentando un cedimento della gomma posteriore. Dopo la sostituzione tornava in pista, ma ormai doppiato e senza possibilità di recupero. A quel punto, il titolo era aritmeticamente nelle mani di Moreira, che non aveva bisogno di correre rischi e si limitava a gestire, lasciando spazio anche a Vietti e Dixon.
Holgado all’attacco, ma Guevara resiste
In testa alla corsa, Guevara sembrava in controllo con quasi un secondo di vantaggio, ma Holgado non si arrendeva. Dopo aver respinto gli assalti di Ortolá, lo spagnolo della Red Bull KTM si lanciava all’inseguimento e raggiungeva Izan all’inizio dell’ultimo giro.
Holgado ci provava in curva 4, mostrava la ruota, ma Guevara chiudeva ogni spiraglio. L’ultimo assalto mancava di efficacia e Guevara poteva tagliare il traguardo da vincitore per la prima volta in Moto2.
Moreira campione: lacrime e abbracci
Molto più indietro, Moreira tagliava il traguardo undicesimo e, una volta fermata la moto, esplodeva in un pianto liberatorio. Decine di avversari si fermavano per congratularsi con lui, rendendo la scena una delle più emozionanti della stagione.
Il brasiliano conquista così il titolo Moto2 al termine di un campionato combattuto e ricco di colpi di scena, chiudendo al meglio un anno memorabile.
