Adrián Fernández chiude la stagione Moto3 nel migliore dei modi, firmando il suo primo successo iridato sul circuito Ricardo Tormo di Cheste, lo stesso teatro dove suo fratello Raúl aveva trionfato nel 2020. Un risultato di grande valore per il madrileno, che diventa il 407° vincitore nella storia della categoria e guarda con rinnovata fiducia al 2026.
La domenica valenciana ha offerto condizioni ideali per le corse: cielo variabile, ma temperatura gradevole, con 19 gradi nell’aria e 20 sull’asfalto. Presente ai box, ma non in pista, il campione già incoronato José Antonio Rueda, rientrato dopo l’incidente in Malesia.
La cronaca: una gara intensa fin dal via
Al semaforo verde, Quiles sorprende i piloti Leopard alla prima curva, ma la sua leadership dura poco. Già nel secondo settore Fernández si riprende la testa della corsa, seguito da Almansa e Carpe. Piqueras, impegnato nella lotta per il subcampionato, resta nelle retrovie, mentre Ogden scivola e pone fine anticipata alla sua gara.
Almansa riesce a passare Fernández dopo un leggero spavento e chiude da leader il primo giro, confermando il suo ottimo passo gara. Poco dopo, un contatto tra i due piloti del box riduce le chance di David Almansa, costretto ad andare largo e precipitare all’ottavo posto. Anche Kelso cade sul traguardo, ma riesce a ripartire.
Intanto Adrián Fernández continua a dettare il ritmo, seguito da Quiles e da un arrembante Lunetta. Almansa prova a rimontare, mentre dal gruppo emergono Furusato, Pini e Carpe, tutti decisi a giocarsi le posizioni di vertice.
Lunetta supera Quiles, ma lo spagnolo risponde prontamente. Almansa rientra sul gruppo, dando vita a un trenino sempre più compatto. Dietro, Piqueras spinge forte: il subcampionato è in bilico e ogni posizione conta. Ángel Piqueras supera Morelli, avvicinandosi ai primi.
Finale incandescente
Un errore di Quiles alla curva 14 permette a Furusato di salire in seconda posizione. Carpe e Lunetta si scambiano ripetutamente le posizioni, mentre Mitani scivola a terra. A cinque giri dalla fine, Quiles torna su Furusato, ma Almansa e Piqueras hanno ormai perso contatto dal gruppo di testa.
Il giapponese risponde poco dopo, riprendendo la posizione e costringendo Quiles al limite. Il murciano riceve anche un avviso per track limits. Con cinque piloti ancora in lizza per la vittoria, si arriva a un finale teso e imprevedibile.
Furusato supera nuovamente Quiles all’inizio dell’ultimo giro. Quiles tenta la replica, ma viene attaccato da Carpe. Nel corpo a corpo, il pilota spagnolo finisce largo e perde altre posizioni, superato anche da Pini: un episodio decisivo che consegna il secondo posto mondiale a Piqueras.
La vittoria di Adrián
Davanti, però, nessuno riesce a impensierire Fernández. Il madrileno chiude ogni spazio a Furusato, evitando qualsiasi tentativo di sorpasso. Il giapponese oltrepassa i limiti della pista nell’ultimo giro e viene retrocesso, cedendo così il secondo posto di giornata a Carpe.
Adrián Fernández può così festeggiare una vittoria limpida, meritata e dal grande peso simbolico: un successo che chiude una stagione complessa e apre una nuova pagina della sua carriera.
