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I Marquez dominano il 2025: una stagione tra fratelli, Ducati e nuovi protagonisti

La stagione 2025 di MotoGP si è conclusa sotto il segno della famiglia Márquez e della Ducati, protagonisti assoluti di un anno che ha visto sette vincitori diversi tra Sprint e gare principali, con quattro spagnoli a celebrare sul podio. Marc Márquez ha conquistato il suo nono titolo mondiale, il settimo nella classe regina, mentre suo fratello Álex è emerso come la principale alternativa in campionato.

Ducati: la casa dei campioni

Marc Márquez, arrivato al team Lenovo Ducati con l’obiettivo di tornare a vincere il mondiale, ha dettato legge sin dall’inizio della stagione, con doppiette in Thailandia e Argentina. Unico passo falso Austin, dove un errore nella gara lo ha privato della vittoria. Successivamente, ha centrato una serie impressionante di successi in Qatar, Aragón, Mugello, Paesi Bassi, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Ungheria, chiudendo il campionato con largo anticipo.

Dall’altra parte del box, Francesco Bagnaia ha faticato con la Desmosedici GP25, chiudendo quarto in classifica con due vittorie (Austin e Giappone) e due Sprint (Motegi e Malesia). “È stata la mia stagione peggiore, soprattutto nella seconda parte. Ora voglio solo concentrarmi sui test per trovare soluzioni. Sono un sognatore, quindi credo ancora sia possibile fare bene”, ha commentato il pilota torinese.

Álex Márquez e i piloti indipendenti

Álex Márquez ha chiuso come miglior pilota indipendente, conquistando sei vittorie tra gare e Sprint. Grazie a questa stagione eccezionale, Álex guadagna lo status di pilota ufficiale per il 2026, con lo stesso materiale dei piloti Ducati del team ufficiale.

Fermín Aldeguer, rookie dell’anno, ha ottenuto la sua prima vittoria in Indonesia, diventando il terzo spagnolo a vincere in stagione, dopo Marc e Álex. La gara è stata caratterizzata dall’incidente che ha coinvolto Bezzecchi e Marc Márquez, già matematicamente campione in Giappone, che ha saltato il resto della stagione, incluso il test di pre-stagione al Ricardo Tormo.

Aprilia: la sorpresa alternativa

Aprilia ha dovuto fare i conti con un inizio di stagione difficile. La caduta di Jorge Martín nei test di Sepang e un nuovo incidente in Qatar hanno costretto la squadra a fare affidamento su Marco Bezzecchi nella seconda parte dell’anno. Nonostante le difficoltà, Bezzecchi ha confermato che la RS-GP può essere competitiva e diventare una reale alternativa a Ducati nel 2026. Il pilota ha chiuso terzo in classifica generale, approfittando delle difficoltà di Bagnaia e superato anche da Acosta.

Nel team satellite Trackhouse, Raúl Fernández ha vinto in Australia, entrando a far parte della lista storica dei vincitori spagnoli in MotoGP: Crivillé, Puig, Checa, Gibernau, Pedrosa, Elías, Lorenzo, Márquez, Maverick Viñales, Rins, Mir, Martín, Aleix Espargaró, Álex Márquez, Aldeguer e Fernández.

KTM: una crescita costante

KTM ha chiuso l’anno crescendo gara dopo gara. La casa austriaca ha terminato terza nel mondiale costruttori e quarta nel mondiale piloti, grazie soprattutto alle performance di Pedro Acosta, confermando un percorso di crescita e continuità che potrà dare frutti anche nel 2026.

La stagione 2025 ha mostrato la supremazia dei Márquez, la forza della Ducati e l’emergere di nuovi talenti come Álex Márquez e Fermín Aldeguer. Tra conferme, sorprese e qualche caduta, la MotoGP ha offerto spettacolo e una chiara anticipazione delle sfide che ci aspettano nella prossima stagione, con Ducati e Márquez pronti a confermarsi al vertice e con Aprilia e KTM a giocarsi le carte per avvicinarsi al podio.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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