Il primo test post-stagionale della MotoGP a Valencia ha offerto indicazioni preziose in vista del 2026, con Raul Fernandez protagonista assoluto. Il pilota del team Trackhouse Aprilia ha firmato il miglior tempo della giornata in condizioni tutt’altro che semplici, chiudendo in 1:29.373 dopo una mattinata condizionata dal freddo e dall’asfalto ancora umido.
Le prime tre ore sono scivolate via quasi senza azione, con appena due giri completati a causa delle chiazze d’umido. Solo dopo una lunga interruzione con bandiera rossa, necessaria per permettere ai commissari di asciugare la pista, i team hanno potuto affrontare oltre quattro ore di lavoro intenso.
Fernandez detta il ritmo, Bezzecchi e Álex Márquez seguono da vicino
Fernandez non aveva particolari novità tecniche da provare, ma ha messo insieme 51 giri confermando una grande confidenza con la sua Aprilia. Alle sue spalle si sono piazzati Marco Bezzecchi, in grande forma con 60 giri all’attivo e vari test aerodinamici, e Álex Márquez, staccato di soli 84 millesimi.
Nella top-five anche Fermín Aldeguer, quarto, e i due piloti KTM, Pedro Acosta e Maverick Viñales, impegnati su componenti aerodinamiche di nuova generazione.
Toprak Razgatlioglu: un debutto che fa rumore
Tra le note più interessanti della giornata c’è senza dubbio il debutto in MotoGP di Toprak Razgatlioglu, tre volte campione del mondo Superbike, in sella alla Yamaha V4 del team Pramac. Il turco ha completato 53 giri, ottenuto il 18° tempo in 1:30.667 e chiudendo a poco più di un secondo dalla vetta.
Una prestazione notevole per il suo primo giorno ufficiale nella top class, ulteriormente valorizzata dal confronto interno: Razgatlioglu è risultato circa sei decimi più lento di Fabio Quartararo, leader del pacchetto Yamaha nonostante la difficoltà di passaggio tra il vecchio motore inline-4 e il nuovo V4.
Problemi e cadute: Diggia fermato da un guasto, Bagnaia cade nel finale
Nella VR46 Ducati, Fabio Di Giannantonio ha concluso settimo nonostante un problema tecnico che lo ha rallentato in mattinata. Pecco Bagnaia ha chiuso la top-10, ma la sua giornata è stata segnata da una scivolata negli ultimi minuti della sessione.
Per la Honda, la migliore prestazione porta la firma di Joan Mir, impegnato sulla RC213V in versione sviluppo con l’obiettivo di voltare pagina dopo un 2025 complicato.
Rookie alla ribalta: Moreira e Vietti al lavoro
Tra i debuttanti, dopo Razgatlioglu si è messo in evidenza Diogo Moreira, 21° in 1:31.197. Sorpresa del giorno, invece, la presenza di Celestino Vietti sulla Ducati del team VR46: per lui 24 giri e un tempo di 1:32.511.
