Che il mondiale piloti fosse nelle mani della McLaren e che potessero solo perderlo era nella mente di tutti, appassionati e addetti ai lavori. Ma che a tre gare dalla fine potessero commettere la cappellata che rimette in gioco Verstappen non era nelle più rosee aspettative, non solo del campione del mondo in carica ma anche nella speranza degli appassionati della bella guida.
Il talento di Verstappen contro la superiorità della McLaren
È innegabile, infatti, che il campione olandese abbia quella marcia in più dettata dal suo infinito talento, che sminuisce la corsa al titolo di Norris, per non dire di Piastri, a pari punti con una monoposto che definire superiore alla Red Bull è un eufemismo.
La vittoria di Las Vegas e i fantasmi psicologici di Norris
La vittoria di Las Vegas, di forza, mette nello stato peggiore Norris, che potrebbe ripiombare in quella incertezza psicologica vissuta quando il compagno Piastri gli era davanti a metà campionato. In ogni caso SuperMax può contare su un alleato forte come la Mercedes. George Russell e forse anche Kimi Antonelli possono essere l’ago della bilancia per il campione del mondo in carica. Ma ancora più forte come alleato è proprio Piastri. Mancano solo due gare ma si rischia di assistere a uno spettacolo già visto nel 2007, e non sarebbe tanto una brutta cosa visto ciò che si è visto in pista in questa seconda parte di stagione.
I Piloti
Max Verstappen 10: Ormai vede la preda, la annusa, ne assapora già il gusto. Un minimo errore, una minima sbavatura e ne approfitta. Sarà un bel finale di mondiale, sicuro.
George Russell 7: Ringrazia, ritira il regalo e dà una mano al campione del mondo, malvolentieri.
Kimi Antonelli 7: Una bella gara, parte dietro, recupera un weekend nato male, compensa anche la sua penalizzazione. Segnali di crescita. Anche lui sarà ago della bilancia nella lotta al titolo.
Charles Leclerc 7: Un’altra commovente lotta contro i mulini a vento. Non può fare di meglio e non può fare di più.
Lewis Hamilton 7: Parte nelle retrovie, soffre, prova a metterci una pezza e alla fine conquista pure dei punti.
Carlos Sainz Jr 6: Ci ha messo tutto l’impegno possibile, ma la Williams non è cresciuta abbastanza per compensare la pochezza della Ferrari. Sarà con i primi, è solo una questione di tempo.
Isaac Hadjar 6: Una bella gara, consistente e costante. Senza errori ha conquistato punti importanti.
Nico Hulkenberg 6: La Roccia si conferma come il solito pilota solido su cui si può contare per portare avanti una crescita costante del team con punti importanti per la classifica mondiale.
Esteban Ocon 6: La Haas non è male in casa, e il francese porta a termine una gara consistente. I punti arrivano per l’errore McLaren, ma sono comunque importanti.
Oliver Bearman 6: Si trova un punto per caso, ma è un punto importante. Per essere fortunato ti devi anche trovare nel posto giusto.
I Team
I Bibitari 8: Un ultimo sforzo. L’errore dei rivali Papaya mette il team austriaco nelle condizioni di crederci e con un leader come Verstappen tutto è possibile.
Le Frecce d’Argento 7: Avevano il potenziale per vincere ma Russell non è Verstappen. In ogni caso saranno loro a fare da ago della bilancia nel mondiale.
Chez Vasseur 5: Un weekend strano e, come al solito, manca qualcosa per far andare la monoposto a podio.
Papaya Team 3: Potevano solo perdere e ci hanno messo l’impegno per farlo.
