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MotoGP, Pecco Bagnaia chiede maggiore unità tra piloti e Dorna.

Pecco Bagnaia ha lanciato un messaggio chiaro al paddock MotoGP: serve una maggiore collaborazione tra i piloti e Dorna Sports, il promoter del campionato, per garantire un percorso di crescita solido e condiviso.

Il tema è tornato d’attualità dopo il grave incidente che ha coinvolto Noah Dettwiler e Jose Antonio Rueda prima della gara Moto3 in Malesia. La decisione di far disputare comunque la corsa ha provocato un acceso dibattito, con numerosi piloti che hanno espresso perplessità sulla gestione dell’evento.

La polemica dopo il dramma della Moto3

Bagnaia è stato tra i più critici. Il pilota Ducati si è detto contrariato dal fatto che la gara sia stata fatta partire nonostante la gravità della situazione, e ancor più irritato quando è emerso che entrambi i giovani coinvolti erano stati rianimati sul posto per arresto cardiaco. Una circostanza in netto contrasto con la grafica televisiva ufficiale, che riportava entrambi come “coscienti”.

L’ipotesi di un sindacato piloti torna sul tavolo

Nel weekend del Gran Premio di Valencia, Bagnaia è tornato sul tema dell’assenza di un sindacato ufficiale dei piloti — una differenza sostanziale rispetto alla Formula 1. Negli ultimi anni ci sono stati tentativi di unire maggiormente le voci dei piloti, ma senza un vero organismo strutturato.

Onestamente è difficile”, ha spiegato Bagnaia.

In momenti così è complicato avere un’idea chiara. Ognuno ha un proprio punto di vista: voi giornalisti avete un approccio diverso, noi piloti un altro. Dorna cerca di fare il meglio per lo spettacolo e per la sicurezza, ma non sempre le due cose vanno nella stessa direzione.

“Serve unità per far crescere il campionato”

Bagnaia ha sottolineato come il dialogo con Dorna debba essere rafforzato per affrontare un contesto in continua evoluzione:

Ne parliamo da anni, ma la situazione resta complessa. Credo che oggi più che mai dobbiamo essere uniti con Dorna per far crescere il campionato. Non stiamo vivendo un periodo negativo, ma tutto sta cambiando e solo restando compatti possiamo continuare a migliorare.

Team e costruttori hanno un sindacato, i piloti no

Attualmente, in MotoGP esistono organismi ufficiali per le altre componenti del paddock:

  • IRTA, che rappresenta i team indipendenti
  • MSMA, l’associazione dei costruttori

I piloti restano però privi di una struttura formale che tuteli collettivamente i loro interessi. Un tema destinato a tornare ancora al centro del dibattito nelle prossime stagioni.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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