Il weekend del Gran Premio di Las Vegas 2025 potrebbe essere ricordato come uno dei momenti più difficili dell’avventura di Lewis Hamilton in Ferrari. Il sette volte campione del mondo, arrivato a Maranello con l’obiettivo di rilanciare la propria carriera, ha vissuto una qualifica da incubo, conclusa con l’ultimo posto in griglia.
Ultimo in qualifica: un evento storico (in negativo) per la Ferrari
Le condizioni meteo avverse non bastano a spiegare una prestazione che ha assunto un valore simbolico: Hamilton è infatti diventato il primo pilota Ferrari a qualificarsi ultimo per pura prestazione dal 2009, quando Giancarlo Fisichella chiuse in fondo al gruppo ad Abu Dhabi.
Nella Q1 bagnata, Hamilton non è riuscito a far funzionare la SF-25 in nessuna fase del giro lanciato. La monoposto, già fragile nella gestione degli pneumatici e instabile nelle curve più lente, si è dimostrata particolarmente imprevedibile sull’asfalto scivoloso del tracciato del Nevada.
Il sogno Ferrari finora non decolla
Quando Hamilton ha firmato per la Scuderia, la narrazione dominante parlava di una nuova rinascita: l’opportunità di chiudere la carriera vestendo il rosso, lontano dalle difficoltà incontrate negli ultimi anni in Mercedes.
A quasi un’intera stagione di distanza, il bilancio è però ben diverso dalle aspettative. I limiti tecnici della SF-25 sembrano ricalcare molti dei difetti delle Mercedes che Hamilton ha guidato nelle ultime stagioni: una vettura che fatica a generare carico aerodinamico costante e che lo costringe spesso a inseguire fin dal venerdì.
Uno sguardo al 2026: ultima chance di riscatto?
Nonostante le difficoltà, gli occhi di Maranello restano puntati al grande reset regolamentare del 2026. La Ferrari sta già lavorando al nuovo progetto, considerato una potenziale occasione per ribaltare la gerarchia del campionato.
Per Hamilton quella stagione rappresenta più di una semplice opportunità tecnica: è forse l’ultima possibilità di dimostrare che la scelta di lasciare Mercedes non è stata un azzardo, ma una scommessa calcolata.
Il rischio di un paradosso
Intanto, però, la situazione attuale apre la porta a un potenziale paradosso: la possibilità che Mercedes — la squadra che Hamilton ha lasciato — possa ritrovarsi nuovamente competitiva proprio mentre la Ferrari fatica a ritrovare la strada dello sviluppo. Uno scenario che, se si concretizzasse, alimenterebbe ulteriormente le critiche nate attorno al passaggio più clamoroso degli ultimi anni in Formula 1.
