Honda torna a vedere la luce. Dopo tre stagioni difficili, chiuse sistematicamente all’ultimo posto della classifica costruttori, il marchio giapponese firma una delle sue migliori annate recenti e annuncia un progresso sorprendente: nel 2025 la velocità media della RC213V è aumentata del 57% rispetto all’anno precedente.
A certificare la rinascita è un dato significativo: il distacco medio dalla moto vincente in gara è passato dai circa 30 secondi del 2024 ai 13,5 secondi attuali. Un miglioramento netto e costante, frutto di un lavoro esteso su ogni area della moto.
Il contributo dei piloti: Zarco emoziona, Mir convince
La stagione ha regalato momenti che in HRC mancavano da anni. Emblematica la vittoria di Johann Zarco a Le Mans, un successo dal forte impatto emotivo e simbolico. A questo si aggiungono il podio di Silverstone e le ottime prestazioni di Joan Mir, competitivo sia a Motegi sia a Sepang. Segnali di un progetto che finalmente funziona.
La svolta tecnica: motore, aerodinamica ed elettronica
Il responsabile tecnico di HRC per la MotoGP, Mikihiko Kawase, definisce il 2025 «la migliore stagione dal 2019». Il successo, spiega, è il risultato di uno sviluppo armonico che ha coinvolto ogni reparto: aerodinamica più efficiente, telaio rivisto, elettronica affinata e un motore profondamente ripensato.
Non si è trattato soltanto di aumentare la potenza — un settore in cui la Honda era rimasta indietro rispetto alla concorrenza — ma di renderla più sfruttabile in tutte le fasi della guida. Una moto più “guidabile”, insomma, che permette ai piloti di spingere costantemente.
Fine delle concessioni, ma fiducia immutata
L’uscita dalla fascia D delle concessioni potrebbe complicare il cammino nei prossimi mesi, ma in casa Honda non sembrano preoccupati. La convinzione è che la nuova base tecnica sia finalmente solida e pronta a sostenere lo sviluppo libero da vincoli.
Kawase è chiaro: «Honda è qui per lottare per la vittoria».
E, per la prima volta dopo anni, il paddock inizia a crederci davvero.
