Sylvain Guintoli, ex pilota MotoGP e campione del mondo Superbike, prenderà parte all’edizione 2026 della Maratona di Londra per una causa profondamente personale: onorare la memoria del figlio Luca, scomparso a causa di un tumore infantile.
Accanto a lui correranno anche le figlie Alicia e Layla, con le quali Guintoli condividerà non solo i 42 chilometri della competizione, ma soprattutto una missione di solidarietà. La famiglia ha infatti deciso di utilizzare l’evento per raccogliere fondi a favore di due organizzazioni impegnate nel supporto ai bambini malati di cancro e alle loro famiglie: PASIC e Young Lives vs Cancer.
Guintoli ha raccontato come la malattia di Luca abbia cambiato radicalmente la vita della famiglia, rivelando l’importanza cruciale delle associazioni che accompagnano i genitori in momenti così difficili. «Ti rendi conto del valore del loro sostegno solo quando ti ritrovi ad affrontare una situazione del genere», ha spiegato l’ex pilota, sottolineando quanto l’aiuto ricevuto sia stato determinante.
L’iniziativa è nata dalle figlie, che desideravano correre la maratona per ricordare il fratello. Quando PASIC ha messo a disposizione un ulteriore pettorale, Guintoli ha deciso di unirsi a loro, nonostante non abbia mai corso una maratona e si sia sempre allenato principalmente con il ciclismo. «Sarà una sfida dura, ma poterlo fare insieme alle mie figlie è qualcosa di molto positivo», ha dichiarato.
La preparazione è già iniziata: la famiglia Guintoli si sta allenando durante i mesi invernali per arrivare pronta all’appuntamento di aprile. Per Sylvain, affrontare i 42 chilometri non è soltanto un impegno sportivo, ma un modo per trasformare il dolore in un gesto concreto di amore e solidarietà, mantenendo vivo il ricordo di Luca e aiutando altre famiglie che stanno vivendo la stessa battaglia.
