Alla vigilia del Gran Premio del Qatar 2025, Pirelli è al centro delle critiche per la nuova regola sugli pneumatici: ogni set potrà essere utilizzato al massimo per 25 giri complessivi nel corso dell’intero weekend. Una misura che rende praticamente obbligatorio il doppio pit‑stop durante la gara da 57 giri del Lusail International Circuit.
La decisione, presa in collaborazione con FIA e Formula 1, nasce dalla necessità di gestire l’elevata usura dei pneumatici sul tracciato qatariota, caratterizzato da curve ad alta velocità e sollecitazioni laterali estreme. Tuttavia, secondo molti addetti ai lavori, questa limitazione rischia di penalizzare lo spettacolo e ridurre le opzioni strategiche disponibili per i team.
“Limiti artificiali che compromettono la gara”
Critico è il team principal della Haas F1 Team, Ayao Komatsu: “Questi limiti artificiali non sono una buona idea. La gara diventa prevedibile e le strategie dei team vengono vincolate da regole più che dalle scelte tecniche o dal talento dei piloti”, ha dichiarato nel corso di un’intervista a Doha.
Komatsu propone una soluzione alternativa: sviluppare pneumatici con uno strato interno capace di degradarsi gradualmente, permettendo ai team di scegliere autonomamente quando effettuare il cambio gomme in base alle prestazioni effettive.
Sicurezza sì, ma senza snaturare la strategia
Pirelli giustifica la nuova regola con motivazioni di sicurezza: negli anni precedenti, l’usura eccessiva dei pneumatici, in particolare nella ruota anteriore sinistra, aveva aumentato il rischio di cedimenti durante la gara. La limitazione a 25 giri rappresenterebbe quindi il modo più sicuro per prevenire incidenti, soprattutto in un circuito così impegnativo come Lusail.
Tuttavia, la critica resta: secondo Komatsu e altri team principal, imporre limiti così rigidi rischia di snaturare lo spirito competitivo della Formula 1, trasformando la gara in una successione obbligata di pit‑stop piuttosto che in una sfida di strategie e abilità dei piloti.
Conseguenze per il GP del Qatar
Le immediate ricadute della regola saranno:
- pit‑stop obbligatori per tutti i team;
- riduzione delle opzioni strategiche;
- possibile prevedibilità della corsa, con meno colpi di scena per gli spettatori.
Il dibattito sugli pneumatici per il Qatar 2025 è destinato a infiammare i paddock e gli appassionati: la sicurezza dei piloti è indiscutibile, ma l’equilibrio tra tutela tecnica e spettacolo resta il vero nodo da risolvere.
