Ultimi articoli

Marquez: “Una versione al top di Bagnaia è fondamentale per il futuro Ducati”

Marc Marquez non ha dubbi: per il futuro di Ducati sarà cruciale ritrovare un Francesco Bagnaia in piena forma. Il nuovo campione del mondo, capace di assicurarsi il titolo 2025 con 78 punti di vantaggio nonostante l’assenza nelle ultime cinque gare per infortunio, ha voluto sottolineare quanto il contributo del compagno di squadra possa rivelarsi decisivo nello sviluppo della Desmosedici.

La GP25, infatti, si è rivelata una moto complessa da interpretare per Bagnaia, che ha alternato weekend anonimi a lampi improvvisi di competitività — come la doppietta Sprint-GP firmata in Giappone. Ma proprio quella sensibilità estrema che talvolta lo ha frenato resta, secondo Marquez, uno dei punti di forza del pilota torinese.

“Pecco è super sensibile: è una risorsa, non un limite”

“Abbiamo bisogno che Pecco torni al suo livello, perché è super-sensibile alla moto e questo ci aiuterà molto in futuro”, ha spiegato Marquez a MotoGP.com.

Per l’otto volte iridato, la velocità di Bagnaia non è mai stata in discussione:
“La velocità c’è. L’ha dimostrato in alcune prove e in alcune gare. A Motegi ha fatto 37 punti: io spingevo, ma non sono riuscito a prenderlo”.

Secondo Marquez, due mesi potrebbero bastare per riportare Bagnaia alla miglior versione di sé:
“Dicembre e gennaio saranno il momento perfetto per resettare tutto e ripartire dai test in Malaysia”.

Un 2026 con rivali in forte crescita

La stagione 2025 ha segnato un’inversione di tendenza: mentre due dei tre piloti factory Ducati affrontavano difficoltà, la concorrenza accorciava le distanze.

  • Aprilia ha vinto tre delle ultime quattro gare.
  • KTM è esplosa con Pedro Acosta, quasi sempre in lotta per il podio nella seconda metà di stagione.
  • Honda è passata dal faticare a entrare in top 10 al conquistare due podi nel tour asiatico.

Nonostante ciò, Marquez continua a vedere nel progetto Ducati il punto di riferimento della MotoGP:
“Aprilia sta crescendo molto, KTM sta migliorando, Honda ha fatto un passo enorme. Ma se sono in Ducati è perché è il miglior team con la miglior moto”.

La fiducia totale in Dall’Igna

Una parte significativa della sicurezza del campione del mondo deriva dal rapporto costruito con Gigi Dall’Igna, general manager di Ducati Corse.

“Ringrazio tantissimo Gigi e Ducati. Mi hanno dato l’opportunità di mostrare il mio talento”, ha spiegato Marquez. “Hanno preso una decisione difficile spostandomi nel team factory. Con Gigi lavoriamo insieme e la sua mentalità è perfetta per essere il capo di un team: organizza e gestisce tutto nel modo giusto”.

Marquez ha rivelato anche un episodio significativo del loro rapporto:
“Un giorno gli ho detto ‘Ho sbagliato quella curva’, e lui mi ha risposto ‘Tu non sbagli mai: fai meglio o fai peggio, ma non sbagli mai’. Quella frase mi ha aiutato molto”.

La pressione del team ufficiale

Essere un pilota Ducati Lenovo significa convivere con aspettative altissime:
“Si è piloti, ma anche esseri umani. La pressione c’è sempre: sei nel team factory e devi lottare per il campionato”.

Con un Marquez dominante e un Bagnaia atteso alla riscossa, Ducati si prepara dunque ad affrontare un 2026 che si preannuncia più competitivo che mai.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.