Yamaha dovrà attendere fino al 2026 per capire se i propri sviluppi per la stagione WorldSBK del prossimo anno saranno davvero efficaci. Lo ha confermato Andrea Locatelli, protagonista dei test di Jerez del 26–27 novembre.
L’italiano ha chiuso la prima giornata dei test al comando della classifica, mentre nel secondo giorno si è piazzato quarto, durante le prove in cui Yamaha ha provato di risolvere i problemi di grip al posteriore e di guidabilità che hanno penalizzato la casa giapponese nel corso del 2025.
Locatelli, al suo primo test con il nuovo capotecnico Giulio Nava, ha espresso ottimismo: “Penso che sia stata una grande giornata, anche oggi. Le condizioni della pista cambiavano rapidamente rispetto a mercoledì, ma il lavoro sulla moto stava dando buoni risultati: abbiamo acquisito fiducia e girato con un buon ritmo. È stata una giornata positiva.”
Tuttavia, le condizioni particolarmente fresche e con alto grip del test non permettono a Yamaha di trarre conclusioni definitive. Come sottolineato anche da Alex Lowes della Bimota, il vero banco di prova arriverà solo nei test del 2026, con piste e temperature più vicine a quelle di gara.
“Queste condizioni aiutano molto sulla pista, ma non sono paragonabili a un weekend di gara,” ha spiegato Locatelli. “Abbiamo comunque raccolto indicazioni positive da riprovare a gennaio, su un’altra pista, per capire se le soluzioni testate funzionano davvero.”
Il pilota ha aggiunto che durante il test sono stati provati diversi setup e componenti, soprattutto al posteriore, con risultati incoraggianti: “Quello che stiamo facendo sembra andare nella giusta direzione. Sui tempi sul giro e sulla media, i riscontri sono positivi. Ora incrociamo le dita che funzioni anche in futuro.”
Yamaha guarda quindi al 2026 con cauta fiducia, consapevole che i veri sviluppi saranno valutabili solo quando le condizioni di pista e temperatura simuleranno quelle di gara.
