La Ferrari esce dal Gran Premio del Qatar con più interrogativi che certezze. Il team di Maranello è matematicamente destinato al quarto posto nel campionato costruttori, al termine di una stagione 2025 contraddistinta da prestazioni altalenanti e da una SF-25 rivelatasi carente sin dalle prime gare.
In Qatar Charles Leclerc ha raccolto solo un settimo posto, mentre Lewis Hamilton è rimasto ancora una volta fuori dalla top 10, al termine di un weekend complicato in cui entrambi i piloti hanno lamentato una monoposto difficile da gestire. Leclerc è finito in testacoda nel Q3, mentre Hamilton è stato eliminato nella prima fase delle qualifiche in entrambe le sessioni.
La Ferrari resta così l’unica squadra nelle prime quattro posizioni del campionato a non aver ancora conquistato una vittoria. Le ambiziose scelte progettuali della SF-25, rivelatesi inefficaci, e la necessità di correre con un’altezza da terra non ottimale dopo la doppia squalifica in Cina hanno ulteriormente compromesso la competitività della vettura. Gli aggiornamenti meccanici introdotti durante l’anno hanno avuto un’efficacia limitata e i problemi al posteriore continuano a penalizzare soprattutto Hamilton.
Sul fronte dirigenziale, persiste anche l’incertezza sul futuro di Frédéric Vasseur, mentre il presidente John Elkann avrebbe espresso il proprio disappunto chiedendo a Leclerc e Hamilton di “parlare meno” dopo le critiche rivolte pubblicamente alla monoposto.
Alesi critica duramente la scelta di bloccare lo sviluppo
Durante il weekend di Doha, Vasseur ha spiegato la decisione del team di interrompere presto lo sviluppo della SF-25 per concentrare le risorse sul progetto 2026, rivelando di aver “sottovalutato l’impatto psicologico” di questa scelta sul resto della stagione.
Ma Jean Alesi, ex pilota Ferrari tra il 1991 e il 1995, ha bocciato senza mezzi termini questa giustificazione. Intervistato da Corriere della Sera, l’ex ferrarista ha parlato di «un atteggiamento imbarazzante» da parte del team.
«Sono seriamente preoccupato per il futuro. Dire che lo sviluppo è stato fermato per prepararsi alla prossima stagione è una scusa molto debole. Tutti i team hanno lavorato su due vetture quest’anno. La Ferrari sta cercando di proteggere un fallimento.»
Con ancora diverse gare da disputare ma nessun aggiornamento aerodinamico previsto, a Maranello cresce la preoccupazione per una stagione che rischia di chiudersi senza acuti e con più tensioni interne che progressi in pista.
