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Leclerc difende la scelta Ferrari: “Stop agli sviluppi? Una decisione ovvia”

Alla vigilia del Gran Premio di Abu Dhabi, Charles Leclerc torna a parlare della scelta più discussa della stagione Ferrari: lo stop anticipato allo sviluppo della monoposto 2025, deciso già ad aprile dopo un avvio di campionato complicato. Una decisione che ha sollevato polemiche, soprattutto dopo l’ammissione del team principal Frédéric Vasseur, che aveva confessato di aver “sottovalutato” l’impatto psicologico di uno stop così precoce. Parole che Jean Alesi non ha esitato a bocciare, bollando la giustificazione come una “scusa debole”.

La realtà dei fatti, però, è chiara: la Ferrari viaggia verso la terza stagione senza vittorie dal 2020, complice anche una vettura priva di evoluzioni per gran parte dell’anno.

“Non aveva senso sprecare risorse”

Leclerc, interrogato sull’argomento, non lascia spazio a dubbi: il congelamento degli aggiornamenti, seppur doloroso, era inevitabile.

“È stata quasi un’ovvietà,” ha dichiarato il monegasco. “Abbiamo capito molto rapidamente che non avremmo lottato per il mondiale. La McLaren era troppo forte e la Red Bull stava crescendo velocemente. Non c’era alcun motivo per investire risorse per lottare per un secondo o terzo posto, sacrificando l’anno successivo.”

Il pilota non nega la frustrazione: “Avrei preferito sviluppare la macchina per tutto l’anno e provare comunque a lottare per il titolo. Ma nella situazione in cui ci trovavamo, non me ne pento.”

Una stagione di alto livello per Leclerc

Se il bilancio della Ferrari è amaro, quello personale di Leclerc è decisamente più positivo. Il numero 16 ha dominato il confronto interno con Lewis Hamilton, nuovo arrivato a Maranello e mai salito oltre il quarto posto in gara. I sette podi stagionali della Ferrari portano tutti la firma del monegasco.

“Da un punto di vista personale sono soddisfatto,” ha spiegato Leclerc. “Ho lavorato per migliorare rispetto allo scorso anno e credo di averlo fatto. Ciò che manca, purtroppo, sono i risultati e le prestazioni della vettura.”

Il pilota sottolinea gli sforzi fatti dal team: “Abbiamo reagito bene dalla prima all’ultima gara, cercando di invertire la rotta. Non è stato semplice senza molti aggiornamenti, perché il focus era già rivolto al 2026. Ma in pista abbiamo dato il massimo.”

Sguardo al futuro

Il grande nodo resta la competitività della monoposto. “Quello che ci manca è performance pura,” ha concluso Leclerc. “Spero che il prossimo anno la situazione sia migliore.”

Con una stagione segnata da più rinunce che progressi, la Ferrari guarda al futuro con la necessità, ormai non più rimandabile, di tornare a lottare stabilmente per la vittoria. Leclerc, almeno, sembra crederci ancora.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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