Il rapporto tra Fabio Quartararo e Yamaha torna a farsi teso. A sollevare nuovamente il caso è Paolo Pavesio, responsabile del team MotoGP della casa di Iwata, che in un’intervista ha criticato apertamente l’atteggiamento del campione del mondo 2021. Secondo il dirigente, le continue lamentele del pilota francese sulla competitività della moto “non aiutano l’impegno dell’azienda”.
Dopo anni difficili, Yamaha sta cercando di rialzarsi puntando tutto sul nuovo progetto V4, una svolta tecnica storica che segna la fine dell’era della tradizionale configurazione a quattro cilindri in linea. Il Gran Premio di Valencia ha rappresentato l’ultima apparizione ufficiale della M1 con il suo storico layout motoristico.
Il nuovo V4 è già sceso in pista in tre wild card con Augusto Fernandez, mentre Quartararo e Alex Rins lo hanno testato più volte nei recenti appuntamenti.
Il V4, ultimo appiglio per trattenere Quartararo oltre il 2026
Il futuro del francese in MotoGP è tutt’altro che scontato. Per convincerlo a rinnovare oltre il 2026, Yamaha deve dimostrare di poter tornare competitiva, e il progetto V4 è l’ultima grande carta da giocare.
Nei test di Valencia, Quartararo è riuscito a essere più veloce sul prototipo V4 rispetto alla vecchia M1, anche se ha precisato che il crono ottenuto con il quattro cilindri in linea non fosse del tutto rappresentativo. Ha affermato di “apprezzare il modo in cui il V4 si guida”, ma finora non ha mai espresso un entusiasmo particolarmente marcato.
Il francese ha ribadito che “non ha tempo da perdere” nell’attesa che il nuovo progetto diventi competitivo, lasciando intendere che le sue valutazioni per il futuro saranno rigide. Un messaggio chiaro che a Iwata non sembra essere stato accolto con serenità.
Pavesio: “Siamo tutti nella stessa barca”
Proprio su questo punto Pavesio ha voluto rispondere.
“Da un punto di vista umano capisco la frustrazione che a volte si prova,” ha dichiarato. “Ma siamo tutti professionisti e siamo nella stessa barca. Gli abbiamo offerto l’opportunità di correre per Yamaha, e lui l’ha accettata. Lamentarsi troppo in pubblico non aiuta l’impegno dell’azienda.”
La tensione si innesta su un contesto complesso: Quartararo ha chiuso il campionato 2025 al nono posto, primeggiando nettamente tra le Yamaha e chiudendo con 122 punti di vantaggio su Jack Miller, miglior pilota del team clienti Pramac.
Il francese ha conquistato cinque pole position e un podio in condizioni di asciutto a Jerez, mentre un problema al dispositivo di abbassamento lo ha privato probabilmente della vittoria nel GP di Gran Bretagna.
Yamaha migliora, ma resta l’ultima nei costruttori
Nonostante Yamaha abbia chiuso nuovamente ultima nella classifica costruttori, il 2025 rappresenta un miglioramento rispetto alla stagione precedente. Pavesio lo ribadisce anche rispondendo alle critiche di Quartararo.
“La moto è chiaramente molto più veloce sul giro secco, in parte grazie a Fabio. È anche più veloce nelle sprint e un po’ più competitiva sulle lunghe distanze. Ma più la gara diventa impegnativa, più soffriamo.”
Il divario resta importante, ma Yamaha punta tutto sul nuovo V4 per riportare la M1 – o quel che ne resta – nelle posizioni di vertice. E per trattenere Quartararo, serviranno presto più progressi e meno tensioni.
