Il 2025 della KTM era cominciato con più ombre che luci. Il costruttore austriaco, reduce da una grave crisi finanziaria che aveva messo in dubbio il futuro stesso del marchio, si era presentato ai blocchi di partenza della nuova stagione MotoGP senza certezze. Le prime gare hanno confermato le preoccupazioni: la squadra sembrava aver perso terreno rispetto all’anno precedente e faticava a ripetere le prestazioni del 2024.
Il primo vero segnale di svolta è arrivato solo alla vigilia della pausa estiva, con il podio ottenuto al Gran Premio della Repubblica Ceca. Da quel momento, grazie a un pacchetto tecnico aggiornato, KTM è diventata una presenza costante nelle posizioni di vertice, trascinata da un brillante Pedro Acosta.
Ripercorrendo la stagione, il team manager Aki Ajo ammette che risultati simili erano difficili da immaginare nei mesi più complicati:
“Guardando a risultati e punti, nella seconda metà dell’anno dobbiamo essere davvero soddisfatti,” ha dichiarato al sito ufficiale della MotoGP. “Siamo molto vicini ai primi e con Pedro abbiamo conquistato tantissimi podi. Con il progetto e con tutti i piloti sono stati fatti passi in avanti.”
Ajo ricorda come, nelle prime gare, la situazione fosse ben diversa: “Se pensiamo ai momenti iniziali, come Austin, forse non avremmo mai immaginato di compiere questi progressi. La MotoGP oggi è estremamente competitiva, i distacchi sono minimi. È inutile focalizzarsi troppo su ciò che è successo fuori dalla pista o sulle posizioni in classifica. La priorità è concentrarsi sui miglioramenti quotidiani, è così che capiamo dove possiamo crescere.”
Le voci sul futuro di Acosta
Il difficile avvio di stagione aveva alimentato speculazioni sul possibile addio di Pedro Acosta a fine 2025. Il giovane talento spagnolo era stato accostato più volte alla Honda e aveva ammesso contatti anche con il team VR46 spinto da Ducati. La crescita di prestazione nella seconda parte dell’anno, però, ha contribuito a rasserenare l’ambiente KTM e a rafforzare il progetto per il futuro.
