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F1: Piastri, un titolo sfumato tra errori suoi e del team.

Oscar Piastri ha chiuso la stagione di F1 2025 al secondo posto, dopo una battaglia intensa che lo ha visto sfiorare il suo primo titolo mondiale. Il giovane australiano ha perso la corona per soli 13 punti a favore del compagno di squadra Lando Norris, che ha preceduto di due punti Max Verstappen al termine di un campionato di 24 gare avvincente.

Piastri, 24 anni di Melbourne, ha vissuto la sua stagione migliore in F1: sette vittorie, sei pole position e 15 gare in testa alla classifica. Nonostante i numeri da campione, alcuni momenti chiave hanno compromesso le sue speranze.

Inizio in salita in Australia

La stagione si è aperta con un colpo di scena nella gara di casa a Melbourne. Una pioggia improvvisa ha fatto scivolare entrambi i piloti McLaren, ma Piastri ha pagato il prezzo maggiore, finendo 13° dopo essere rimasto bloccato sull’erba. Il pilota ha recuperato fino al nono posto con un sorpasso spettacolare su Lewis Hamilton, ma il vantaggio iniziale è subito passato a Norris.

Penalità che pesano sul campionato

Il britannico ha beneficiato di due penalità che hanno rallentato Piastri: a Silverstone, 10 secondi di penalità per guida irregolare durante una ripartenza sotto Safety Car, e in Brasile, per aver causato un contatto con Charles Leclerc. In entrambe le occasioni, Piastri ha perso punti preziosi a favore di Norris.

Vittorie sfumate per strategie e team

In Ungheria, la strategia McLaren ha favorito Norris, impedendo a Piastri di conquistare una vittoria che sembrava scontata. Situazioni simili si sono verificate in Qatar, mentre a Monza il pilota australiano è stato costretto a cedere il secondo posto al compagno di squadra a causa di un controverso “swap” deciso dal team, perdendo ulteriori punti.

Baku: il momento più difficile

Il Gran Premio dell’Azerbaijan è stato il peggior weekend della stagione per Piastri: due errori in qualifica e in gara hanno portato al suo unico ritiro. È iniziata così una serie di quattro gare senza podio, che hanno compromesso definitivamente le sue possibilità di titolo.

Nonostante il finale amaro, Piastri esce dalla stagione con un record impressionante e la consapevolezza di essere pronto per lottare nuovamente per il titolo mondiale. Al contrario, Norris ha saputo gestire la pressione e ottenere il massimo nel momento decisivo, aggiudicandosi il primo titolo della sua carriera.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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