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MotoGP, Lorenzo: “Bagnaia deve lavorare con uno psicologo. Ha perso fiducia e positività”

Il tre volte campione del mondo della MotoGP Jorge Lorenzo è convinto che Pecco Bagnaia debba affidarsi a uno psicologo sportivo per uscire dalla profonda crisi vissuta nel 2025. Un crollo inatteso, soprattutto dopo una stagione 2024 da protagonista assoluto.

Reduce da un campionato chiuso con 11 vittorie e il titolo sfumato per appena dieci punti, Bagnaia era indicato come il principale sfidante di Marc Márquez in casa Ducati. Ma la stagione di Pecco si è rivelata un incubo: poca fiducia nell’avantreno della GP25, prestazioni altalenanti e un finale disastroso, con cinque Gran Premi consecutivi senza punti. Il bilancio complessivo parla di sole due vittorie e di un quinto posto finale a 257 punti da Márquez.

Un tracollo difficile da spiegare per lo stesso team Ducati, che non è riuscito a trovare soluzioni efficaci nonostante i numerosi tentativi di modifica dell’assetto.

Lorenzo: “Ha perso entusiasmo, deve ritrovarlo con un aiuto esterno”

Intervistato da Moto.it, Jorge Lorenzo ha analizzato così il momento del pilota piemontese:

«Bagnaia era nella posizione ideale: due volte campione del mondo, italiano su una moto italiana, il riferimento della squadra. L’arrivo di Márquez e la sua velocità immediata lo hanno destabilizzato: ti viene il nervosismo, perdi fiducia e inizi a dubitare di tutto».

Secondo Lorenzo, questo crollo mentale è oggi il vero nodo da sciogliere:

«Pecco ha perso autostima ed entusiasmo; è diventato troppo negativo. Deve ritrovare subito la sua serenità o rischia di complicarsi anche il rinnovo contrattuale. La pausa invernale e il test della nuova moto potrebbero aiutarlo, ma credo che serva un supporto esterno: coach, Valentino con la VR46, oppure uno psicologo sportivo».

L’ex campione ricorda di aver intrapreso lo stesso percorso:

«Anch’io, in alcuni momenti della mia carriera, mi sono rivolto a uno psicologo. Lo hanno fatto in molti. Non è una debolezza, ma un modo per tornare positivi. Pecco è un talento assoluto, non inferiore ad Álex Márquez».

“Serve umiltà: riconoscere il problema e affrontarlo”

Lorenzo sottolinea come il primo passo sia l’ammissione delle difficoltà:

«Bisogna essere umili, mettere da parte l’ego e dire: ho un problema, provo a risolverlo. Magari lo psicologo non cambia nulla, oppure può fare la differenza».

L’ex campione porta anche l’esempio di Andrea Dovizioso, che nel 2017 iniziò un percorso psicologico prima del via del Mondiale:

«La sua tecnica non era cambiata, ma la mentalità sì. Acquistò fiducia e convinzione».

Per Lorenzo, la chiave del rilancio di Bagnaia è tutta lì: ritrovare testa, serenità e consapevolezza. Un lavoro mentale che, secondo lui, vale quanto — se non più — un aggiornamento tecnico alla moto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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