Mohammed Ben Sulayem resterà alla guida della FIA per altri quattro anni. Il 64enne emiratino è stato infatti rieletto presidente della federazione internazionale nel corso delle Assemblee Generali tenute a Tashkent, in Uzbekistan. La sua candidatura era l’unica in corsa, complice una particolare disposizione del regolamento elettorale che ha impedito ad altri aspiranti di presentarsi.
Ben Sulayem, eletto per la prima volta nel dicembre 2021 come successore di Jean Todt, ha attraversato un primo mandato segnato da polemiche e controversie. Nonostante ciò, il dirigente ha accolto con entusiasmo il rinnovo: “Ringrazio i nostri membri per la fiducia. Abbiamo superato molti ostacoli, ma oggi siamo più forti di prima. È un onore essere presidente della FIA e continuerò a lavorare per il motorsport, la mobilità e i nostri club in tutto il mondo”.
La FIA ha definito il processo elettorale “robusto e trasparente”, sottolineando il rispetto degli statuti interni e la partecipazione globale dei suoi membri.
Un’elezione che potrebbe essere ribaltata
Se l’elezione si è formalmente svolta senza intoppi, la vicenda potrebbe non essere chiusa. La pilota svizzera Laura Villars ha infatti avviato un’azione legale contro la FIA, sostenendo che il sistema elettorale presenti irregolarità da verificare nel merito. Un tribunale francese ha stabilito che tali contestazioni debbano essere esaminate, fissando una prima udienza per il 16 febbraio 2026.
Villars, così come l’americano Tim Mayer, aveva dovuto ritirare la propria candidatura a causa dell’impossibilità di raccogliere il numero richiesto di vicepresidenti, uno per ciascuna regione globale della FIA. La mancanza di candidati sudamericani disponibili — con Fabiana Ecclestone, unica rappresentante dell’area, già schierata con Ben Sulayem — ha di fatto reso impossibile la loro partecipazione.
Pur consapevole del contenzioso in corso, la FIA ha ribadito la legittimità delle operazioni di voto e la volontà di proseguire il proprio lavoro istituzionale, concentrandosi sulle questioni chiave per il futuro del motorsport e della mobilità internazionale.
